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Pubblicare un libro? Everything is possible (Intervista ad Aura Conte)

Pubblicare un libro? Everything is possible (Intervista ad Aura Conte)
November 23, 2009 Gio

Scrivere è un po’ fissare su carta la fantasia. Una cosa non da tutti.

Per questo, quando uno ce la fa, superando le fasi della crisi creativa, gli scogli della pubblicazione, e tutto ciò che ruota intorno a un libro, è sempre una vittoria.

Aura Conte lo sa. E’ giovane, una bella ragazza di 26 anni, messinese, studentessa e mille altre cose: fotografa, fumettista, art-director, pittrice. Una che sa cos’è l’arte, insomma. Una che in libreria c’è arrivata presto.

Re-birth è il primo capito della sua saga fantasy horror Purpureo, una storia di passioni sotterranee, “un mix tra destino, psiche, amore“, di intrecci tra vita e morte. Ancora vampiri, ma raccontati in chiave ironica e moderna: le vicende della protagonista Rebecca si snodano tra l’Europa e New York, in un crescendo di emozioni e pathos. Da leggere, mi dice l’autrice, che raggiungo grazie ai tecnologici mezzi di cui siamo dotati, se quelle di Intervista col vampiro (Ann Rice) o di Buffy di Joss Wedhon, sono storie che avete amato.

Molti dei lettori, aspiranti scrittori, hanno bisogno di ascoltare le testimonianze di giovani autori che ce l’hanno fatta. Per questo, continua il viaggio nel mondo dei libri, con l’intervista ad Aura Conte, che mi ha raccontato come ha fatto a pubblicare il suo primo libro, Purpureo – Re-birth.

purpureo-re-birth

BlogPosh: Aura, sei giovanissima e già in libreria. Che emozione dà vedersi sugli scaffali a soli 26 anni?

  • Aura Conte: Inaspettato. Non speravo di farcela prima dei quaranta, anche se ho sempre scritto e-books. Di Re-Birth o di alcune parti della saga di Purpureo esistono svariate versioni lette da qualche amico in questi anni. Era un sogno su cui avevo incredibilmente perso le speranze: tra l’università e l’esaurimento nervoso per comprendere cosa fare della propria vita, in modo concreto e remunerativo, continuavo a scrivere, ma avevo un po’ perso le aspettative di concretizzato in maniera pratica. Ancora non penso di aver compreso esattamente dove io sia in questo momento, cosa mangerò domani o se mi sposerò ed avrò dei figli, ma ho la certezza di comparire su Google con scritto “Aura Conte autrice”. E’ una cosa che mi fa ancora ridere,  perché non riuscirò mai a prendermi seriamente in nulla.

BP: Ho letto nel tuo sito ufficiale che la scrittura è sempre stata una tua passione. Questa è una cosa che ti accomuna a chissà quanti altri giovani, che scrivono e magari infilano nel cassetto: qual’è invece la tua storia di scrittrice?

auraconte Aura Conte: La mia storia è abbastanza semplice, scrivo fin da piccola, e prima d’imparare a scrivere dettavo le mie storie agli amici. Appena arrivata a scuola la prima cosa che mi è stata detta è stata “Tu non sai scrivere” e che avrei dovuto lasciar perdere, e tra maestri e professori ignoro chi tra di loro sia stato il peggiore per la mia autostima, ma io ho seguito la linea di Einstein, più qualche modifica da me apportata, ed è quella che consiglio, ovvero dividere ciò che ti dicono gli altri da quello che tu vuoi nel tuo futuro, di vivere i propri sogni e non mollare al primo ostacolo. Io ho fatto così e adesso sono pubblicata. Molto spesso le persone non si rendono conto che una loro frase (specialmente durante il percorso formativo di un ragazzo) può rovinare la vita: io semplicemente non me la son fatta rovinare. Ho passato l’adolescenza a scrivere e-books, canzoni e novelle per amici, studiando recitazione e creando anche qualche sito internet per farmi pubblicità, mi son capitati blocchi dello scrittore, momenti d’ispirazione anche quando non dovevano esserci, come le notti prima di esami universitari, ma alla fine sono giunta al mio scopo.

BP: I primi passi, quelli che vengono dopo la scrittura, vanno tutti verso la ricerca della casa editrice: hai inviato molte copie del tuo romanzo prima di essere presa in considerazione, o sei stata fortunata e subito pubblicata?

  • Aura Conte: Io ho fatto così: ho finito il libro, sistemato la questione diritto d’autore, imballato e spedito. Sarò franca, ho inviato il mio libro a diverse case editrici sparse in tutta Italia, ho avuto risposte immediate ed è sempre stato accettato con tanti complimenti inaspettati, ma tutti chiedevano contributi alti per i nuovi scrittori: ancora mi domando come possano pensare che dei ragazzi possano trovare certe somme schioccando le dita. Ho passato mesi a studiare un modo per uscir fuori da questo caos: alla fine ho avuto un’idea, ovvero provar a metter su qualcosa d’indipendente, una casa editrice indie, così, con l’aiuto di un paio d’autori e di mia madre (anche lei scrittrice “emergente” , M.C. Donatella Pavone) la quale, in quanto finanziatrice e detentrice dei titoli formativi necessari, ha deciso di aprire Edizioni Il Pavone. Penso che l’idea di fondare una casa editrice fatta principalmente da scrittori o rivolgersi a case editrici di questa tipologia, sia la cosa più vicina a gli emergenti, poiché si perde il concetto eccessivamente commerciale o tecnico richiesto da tutti coloro che ne gestiscono una solo per far soldi. Tra autori è più semplice la comunicazione poiché tutti noi sappiamo cosa vuol dire provare ad emergere in questo campo ed i sacrifici che ci sono dietro un testo, o cosa vuol dire tagliare una parte di quello che consideriamo una sorta di “figlio”.

BP: La saga Purpureo, con il primo romanzo Re-birth che hai pubblicato, parla di vampiri: come mai questa scelta?

  • Aura Conte: Io sono una fan di tutto ciò che riguarda libri fantasy, film horror, telefilm come Buffy o Supernatural, sono cresciuta con queste “curiosità” anche se ho sempre prediletto scrivere commedie. Sinceramente, trovo molto buffo che le persone ora siano così amanti del genere quando per me è sempre stato pane quotidiano. Prima era di moda “Intervista col Vampiro” di Anne Rice, dopo Buffy di Joss Whedon, ora sono tutti pazzi per la saga di Twilight. Amo il genere fantasy, perchè tra tutti è l’unico che assicura alla mente una fuga momentanea dalla realtà, è l’unico modo per chiudere con i problemi e creare nella propria mente un universo parallelo.

BP: Cosa consiglieresti a tutti quelli che non sanno da dove cominciare per pubblicare un lavoro?

  • Aura Conte: Studiate e informatevi, soprattutto sul diritto d’autore. Non parlate troppo di quello che state scrivendo perchè chiunque può rubarvi le idee. Mai mollare al primo ostacolo. Sfruttate il web e tutto ciò che vi può offrire per farvi conoscere, avrete notti insonni ma se il vostro lavoro sarà fatto quotidianamente e bene avrete enormi soddisfazioni. Mai spedire qualcosa se non detenete il diritto d’autore, non fidatevi di chi vi chiede troppi soldi per pubblicare. E’ ovvio che le case editrici non possono investire alla cieca, ma ci sono dei limiti e prima di firmare un contratto leggete attentamente.  E non mollate mai il vostro sogno.

6 Comments

  1. Morgana 8 years ago

    Bellissima intervista, fa sempre piacere che qualcuno è riuscito ad emergere con i propri mezzi,ci sono troppe persone che cercano di approfittare di chi insegue il proprio sogno spillandogli solo quattrini.Io adoro il fantasy, e il romanzo di Aura poi è stato pubblicato proprio al momento giusto, ora che tutti si appassionano alle saghe di vampiri.Spero che sia disponibile presto in tutte le librerie !

  2. Jade 8 years ago

    io adoro il libro di Aura, ed adoro lei! spero davvero che riesca a fare breccia nei cuori dei lettori.. 🙂

  3. marinellasacca 8 years ago

    complimenti,ad aura novella scrittrice spero di poter leggere tanti altri libri scritti da lei , il libro è carino ed aspetto ancora altri libri per poter avere compagnia la sera ,brava ,mantieni sempre la freschezza e la pulizia con le quali hai saputo far scorrere le righe facendo nascere sempre la curiosità.ciao a presto

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