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Io? Mi sposo Bio!

Io? Mi sposo Bio!
October 13, 2009 Gio

Confetti, bomboniere, bouquet, abiti, capelli, trucco: gli sposi devono pensare a troppe cose.

Alzi la mano, chi, organizzando il proprio matrimonio, non sia arrivato al fatidico giorno in preda ad un collasso nervoso. Il perché è ovvio: troppe responsabilità, troppe persone da fare contente, troppi parenti da sfamare.

E allora, cosa fare per potersi rilassare, per arrivare al dunque sani e salvi?

Gli americani prima, e gli inglesi poi, hanno trovato il modo: organizzare un matrimonio biologico.

Le nozze eco-friendly stanno prendendo piede anche in Italia. Perché sono a impatto zero; perché più economiche; perché si può risparmiare la vita a un boschetto (solitamente decimato dall’anidride carbonica emessa per le cerimonie classiche).

Certo, uno dei motivi fondamentali dovrebbe essere quello orientato a salvare il globo. Ma gli sposi sanno che, per soddisfare una marea di invitati, ci vuole una marea di soldi, e il matrimonio bio-style taglia le spese in modo drastico. Risultato? Dettagli ricercati, cerimonia trendy, originalità a gogò.

In prima luogo, la location. Le migliori wedding planner, che per il bio vanno matte, consigliano la campagna. Distese di prati, fiori e alberi, che, ovviamente, non devono essere considerati come se fossero una scenografia, piuttosto, è bene sentirsi degli ospiti, senza danneggiare o andare contro i principi del biologico, perché sarebbe a dir poco paradossale.

Le partecipazioni devono essere rigorosamente riciclabili, meglio se consegnate a mano, e, per i parenti più lontani, via mail, ricordandosi di specificare l’oggetto, visto che non è proprio il mezzo più romantico.

Le fedi? Vintage, come il vestito. Se la parola d’ordine è riciclare, anche abito e accessori di madri e nonne possono essere riadattati per l’occasione. Se però per voi vintage non fa rima con chic, allora meglio buttarsi sulla ricerca classica, senza dimenticare la natura. Infatti, Igam Ussaro, ha creato nella sua bio boutique tutta una serie di modelli biodegradabili in plastica riciclata, prodotti sul modello dell’equo e solidale.


Insomma, essere bio, e organizzare un bel matrimonio, si può. Bandito ovviamente il lancio del riso, e ben accetti i pranzi ad hoc, già proposti da molti agriturismi sul suolo italiano. Il post nozze? La luna di miele, rigorosamente eco-friendly, in splendidi Hotel sparsi un po’ in tutto il mondo che del bio hanno fatto un vero e proprio piano di marketing.

Il matrimonio verde ha una doppia funzione: una un po’ più frivola dell’altra, quella principale.

Quella frivola ha il merito di regalarvi un’esperienza diversa e fuori dal comune, per la quale essere ricordati. E quella seria..beh, ricordatevi del boschetto.

Non vi ringrazierà mai abbastanza.

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