web
statistics

Il grande sogno si realizza: Scamarcio recita, eccome (recensione)

Il grande sogno si realizza: Scamarcio recita, eccome (recensione)
September 18, 2009 Gio

Forse in modo un po’ cattivello, Il Grande Sogno di Michele Placido, era approdato su queste pagine con un articolo dal titolo che richiama quello del post di oggi, ma in chiave negativa. Certo, Riccardo Scamarcio è una leva di questo cinema italiano che apprezza la genuinità, il savoir-faire davanti alla telecamera, e perché no, anche la beltà. La fiducia riposta in questo attore, dopo le sue prove da duro in Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, probabilmente a causa del ruolo da bello e dannato, era nulla. Le arie da tronista infighettito, la sua relazione proibita con la Golino, lo sdegno contro la telecamera e i giornalisti, certo non lo presentavano bene.

Già in Verso l’Eden, in effetti, lo Scamarcio nazionale, sempre restìo a parlare di sè e della sua vita che pur interessa lo stuolo di fan al seguito del belloccio, aveva dato buona prova sul set. Idem per Mio fratello è figlio unico, benché oscurato da Elio Germano, così come in Romanzo criminale, benché oscurato da altri mille più bravi.

Michele Placido l’ha richiamato per la sua ultima fatica reduce da un inconcludente (per lui) Festival di Venezia, nel ruolo di Nicola, poliziotto pugliese – e con tanto di accento -, impegnato a realizzare il Grande sogno di diventare attore. Laura, una giovane, fresca e posata Jasmine Trinca, è un’idealista che combatte per un mondo migliore. Libero, che quasi richiama il ruolo da sovversivo di Scamarcio in Mio fratello è figlio unico, interpretato da un Luca Argentero in forma e decisamente sexy.

E’ il 1968, sono anni di contestazione. Placido continua a ripetere nelle interviste che è un film biografico, che non fa altro che riportare luoghi, storie e persone direttamente dal suo vissuto. Noi ci crediamo. Ma crediamo anche, guardando le scene del film, magistralmente costruito a livello strutturale, che la storia al centro sia soprattutto quella di Laura, attorno alla quale ruota il triangolo amoroso.

Ma poco importa chi si ama e chi si odia. Nicola ama Laura, che ad intermittenza ama lui e poi ama Libero. Libero ama ciò che è diventato, un anti-conformista-attivista-comunista pieno di verve e fascino e un sacco di altre donne.

Ma è Laura a rappresentare, con i suoi tailleur castigati e le auto-reggenti sotto la gonna da signora bene, il grande sogno di quegli anni di corse sugli scalini dell’università, di urla contro il sistema, di musica ad alto volume, di occupazioni e manifestazioni. E di delusioni universali e personali, che si intersecano in un crescendo di cambiamenti e trasformazioni.

E Laura è l’unica a mantenere sè stessa fino alla fine. Nicola lascia la divisa e diventa attore. Libero si innamora e perde un po’ di quel fascino nomade e selvaggio che fin dall’inizio lo caratterizza. Laura resta uguale in ogni scena, senza che questo risulti scontato, noioso, mal riuscito. E’ una coerenza fondamentale quella che accompagna il personaggio principale, perché è in lei che si instilla il grande sogno di innamorarsi senza cedere al dolore, di cambiare senza cedere alla trasformazione, di vivere senza rinunciare agli ideali.

2 Comments

Pingbacks

  1. Author

    […] Il grande sogno si realizza: Scamarcio recita, eccome (recensione) Scritto da: il 2009-09-18 […]

  2. Author

    […] Il grande sogno si realizza: Scamarcio recita, eccome (recensione) venerdì 18 settembre 2009 | Tratto da: http://blogposh.com/ Nessun commento […]

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*