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Questa roba non s’ha da vedere: Marcuzzi, il wurstel non perdona.

Questa roba non s’ha da vedere: Marcuzzi, il wurstel non perdona.
September 15, 2009 Gio

L’autunno è arrivato, e con lui pioggia, vento e giornate uggiose.

Con i gradi che si abbassano per le temperature staginonali, però, si abbassano anche quelle della tv, che ibernano gli istinti hot e mediatici nel buon nome dell’etica e del Moige.

Moige, che, dal canto suo, ha vinto un’altra battaglia delle sue: è riuscito a relegare la nuova sit-com Così fan tutte alle 23 di un venerdi qualsiasi, anzichè alle 19.50 della fascia giornaliera di Italia uno, la reta giovane.

Alessia Marcuzzi, infuriata per lo slittamento ed esterrefatta dalla scelta del direttore di rete, non riesce proprio a capire come sia stato possibile che, a causa di un benedetto wurstel, possa saltare una trasmissione dal successo assicurato.

In realtà, la scena, così come molte altre nello show tutto al femminile con Debora Villa, ricordava tanto certe scene anni ’90 trash da film hard-soft di Sette Gold. Il bel servizietto reso al wurstel ha però destato le ire del movimento dei genitori, da sempre sul piede di guerra contro simili affronti mediatici nei confronti dei bambini. Il che non nuoce alla salute televisiva, sempre più soggetta a tristi gag passate per vere, scenate imbarazzanti e personaggi macchietta.

Non so se capita a tutti, ma io, quando vedo una scena imbarazzante in tv, cambio canale. Mi sento montare dentro un disagio tale che è come se ci fossi io sullo schermo a rendermi ridicola. Quella scena, sicuramente sexy, sicuramente utile a rilancio dell’immagine dell’impostata conduttrice da quando si sorbisce le beghe del Grande Fratello, puo’ essere stata fatta in modo assolutamente ingenuo.

Alessia Marcuzzi è prorompente, si sa. Quello che non si riesce a spiegare è quanto sia prorompente la forza del Moige, che probabilmente ha altresì contribuito a mandare a casa con tanti saluti la valletta di Controcampo, rea di essersi scapezzolata una volta di troppo nel balletto scosciato d’esordio.

Insomma, la tv cammina sui rassicuranti binari della bonarietà e della familiarità. No a cosce e tette, no a disarmanti colloqui al sapore di idiozia, no ai reality-demenza.

Il Moige sa quello che vuole e lo ottiene.

E se la missione è quella di mandare un wurstel in terza serata, ben venga.


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    […] Questa roba non s’ha da vedere: Marcuzzi, il wurstel non perdona. martedì 15 settembre 2009 | Tratto da: http://blogposh.com/ Nessun commento […]

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    […] roba non s’ha da vedere: Marcuzzi, il wurstel non perdona. Fonte: Questa roba non s’ha da vedere: Marcuzzi, il wurstel non perdona. Scritto da: il 2009-09-15 […]

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