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Mio cugino e le sue storie: leggende metropolitane dal mondo.

Mio cugino e le sue storie: leggende metropolitane dal mondo.
September 10, 2009 Gio

Elio e le storie tese le cantavano a squarciagola in una vecchia canzone che ha fatto storia, raccontando del famoso cugino degli aneddoti, quello apparso nei racconti di ognuno di noi almeno una volta, quello che faceva tutto, che viveva mirabolanti avventure spesso raccappriccianti, ai limiti del non-senso.

Mio cugino, “che ha fatto questo e quello” che “una mattina si è svegliato e ha trovato sullo specchio la scritta BENVENUTO NELL’AIDS” e, infine, “una volta è morto , non è che l’emblema di una miriade di leggende metropolitante di dubbia veridicità, che lasciano adito a un sacco di possibilità su vicende del quotidiano più o meno attendibili.

Quelle più stuzzicanti sono legate al sesso o ai personaggi famosi.

Le leggende metropolitane che raffigurano ingenue ragazzine intente a riempire i propri orifizi con salami, wurstel o quant’altro abbia forma fallica e si ritrovano a correre in ospedale perché l’aggeggio si è incastrato sono infinite: ma saranno vere? Per non parlare della mitica storia del feto di pochi mesi che si aggrappa al dito del chirurgo che sta operando nella pancia della mamma: pare ci siano foto a documentare l’incredibile avvenimento, che, tutto sommato, è quanto mai improbabile. I feti non hanno le mani e, di certo, neanche l’istinto di aggrapparsi al dito del primo venuto.

Ultimamente, documentato da Repubblica, è venuta fuori la storia della ragazzina che, per fare un regalo agli ospiti intervenuti alla sua festa di 18 anni, si è prodigata in una smodata quantità di rapporti orali che, sistematicamente, l’hanno mandata diritta verso una lavanda gastrica. Per quanto ci siano nomi, luoghi, date, la storia puzza di fake.

Le vicissitudini dei vip sono quelle più consistenti. Secondo una folta schiera di persone, Marilyn Monroe, Elvis Prestley, Moana Pozzi, James Dean e molti altri maledetti e sfortunati dello show-biz, sarebbero vivi e vegeti e starebbero spassandosela allegramente alle isole Cayman, sorseggiando Mojito. A questi, si è aggiunto recentemente Michael Jackson, e, probabilmente, anche Mike Bongiorno. Se questi vips non sono alle isole Cayman, certo saranno discendenti dei Templari, come la maggioranza dei “divi” del passato (secondo Giacobbo, almeno).

Uno che invece proprio vivo non è, sarebbe Paul McCartney, che come tutti sanno e leggenda vuole, sarebbe morto in un incidente nel 1966.

Per non parlare dei messaggi subliminali demoniaci nascosti in Stairway to Haven, o delle rane nascoste nelle buste dell’insalata Bonduelle, dei cani che poi si rivelano topi, Clint Estwood figlio di Stanlio.

Insomma, a ben guardare, ci sono poche storie di cui possiamo davvero fidarci. Se per caso in questi giorni vi arriva una mail in cui si dice che avete vinto alla lotteria, o che un bambino è scomparso oppure che dal futuro vi stanno contattando, niente paura: sono sempre leggende metropolitane, ma 2.0.

4 Comments

  1. fortunecat 8 years ago

    quella dei wurstel non la sapevo… oddio ma c’è gente che mette in giro queste voci? 🙂

    • Gio 8 years ago

      @fortunecat: ma come! in ogni cittadina c’è la tipetta che si è infilata un wurstel/cetriolo/banana e poi è rimasta fregata!

  2. Morgana 8 years ago

    Io ne conosco altre, ad esempio che Magalli è figlio di Renato Rascel o che Claudio Baglioni in realtà è un sosia come Paul McCartney.

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    […] Mio cugino e le sue storie: leggende metropolitane dal mondo. giovedì 10 settembre 2009 | Tratto da: http://blogposh.com/ Nessun commento […]

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