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Teorie e tecniche di uno Speed Date: 200 secondi di imbarazzo totale.

Teorie e tecniche di uno Speed Date: 200 secondi di imbarazzo totale.
August 27, 2009 Gio

Dimenticate i soliti trucchetti da bar per convincere una donna a salire da voi. Smettetela di intontirlo con raccapriccianti racconti di famiglia. Evitate il collasso da informazioni al primo appuntamento.

E’ tutto inutile: già un vecchio classico Disney che parlava di Sirenette e di Principi dalla chioma fluente, per bocca di un orribile megera a forma di polpo, la diceva lunga sulla quantità di parole che dovrebbero essere pronunciate in presenza di una nuova fiamma.

A ventimila leghe sotto i mari probabilmente sono un po’ all’antica per raccapezzarsi della moda che ha spopolato quest’estate sotto l’ombrellone e nei locali più cool: lo speed date.

In America probabilmente sarà già andato in disuso, in Europa, invece, la moda di incontrare, rigorosamente al buio, e per una manciata di secondi, la probabile metà, riscuote ancora molto successo.

Lo Speed Date è una realtà che fa accoppiare. Le stime la dicono lunga: sono molti gli spaiati che optano per questa soluzione.

La situazione, nel pieno delle capacità mentali di entrambi, si svolge intorno a un tavolo ben decorato, con una candela ad accendere di luce pacata il volto tirato (per il nervoso) di lei e quello piacione (per la tensione) di lui.

Per 200, massimo 250 secondi, i due possono parlarsi. Possono dirsi quello che gli pare. Parlare del gatto, del cane, della legge sull’aborto, delle staccionate, dei piccioni. Poi si va in nero, nel senso che quello del tavolo vicino può cambiare tavolo. La cosa viene meglio se il posto è giusto, se è etnico abbastanza, se regala atmosfera. Il problema resta un altro: cosa dirsi.

Meglio optare per la sicurezza di una frase del tipo: ” Sai, io ho viaggiato tanto..“, o mostrarsi insicuro e aggiungere di soppiatto che “E’ stata mia madre ad iscrivermi. Ci tiene tanto che mi trovi qualcuno!” ?

In effetti, per dettare una fenomenologia dell’incontro speedy ci vorrebbero due che l’hanno vissuto. Che hanno deciso coscientemente di passare una serata a riscaldare più di 50 seggiole. Per dire banalità, e non solo: per dirle a ripetizione.

Evitate gli Speed Date, senza ombra di dubbio. Evitateli come la morte.

Alla fine, ogni ragazza (nella formula comune in cui sono le donne a decidere) porta agli organizzatori un biglietto con su i nomi di chi vuole conoscere. Uno, due, trenta per le meno selettive. E anche gli uomini fanno lo stesso. Se c’è l’incastro, è fatta.

Ma come per i balli del liceo all’americana, come per le festicciole delle medie, anche allo Speed Date ne rimane uno solo, il non scelto. Quello che non porta a casa nessun numero, che non ha colpito nessuno, che ha solo seccato e fatto sperare che 250 secondi passassero più velocemente di quanto già non facessero.

Amico, potresti essere tu. Non ti iscrivere a uno Speed Date. Nessuno sceglierebbe coscientemente di fare della propria autostima tante belle polpette.

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    […] Teorie e tecniche di uno Speed Date: 200 secondi di imbarazzo totale. giovedì 27 agosto 2009 | Tratto da: http://blogposh.com/ Nessun commento […]

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