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Visitare Dublino in un week-end (low-cost): si può fare.

Visitare Dublino in un week-end (low-cost): si può fare.
August 16, 2009 Gio
Articoli del 10 e dell’11 Febbraio 2009
Attenzione: il pezzo è molto lungo perché composto da due post.
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Viaggiare, spendere poco, farsi un basso del cattivo tempo, e visitare una bella città?Si può, e io ne sono testimone. Di ritorno da un bel week-end a Dublino, oggi voglio e posso segnalarvi cosa fare e cosa vedere in questa pittoresca città circondata dalle acque.

In primo luogo due o tre dritte per approdare in terra irlandese.

Nell’articolo di oggi troverete infatti informazioni utili sulle compagnie aeree, i posti in cui dormire, e consigli pratici per muoversi e spostarsi in centro. Domani, un accurato reportage dei posti da vedere e delle cose da fare assolutamente a Dublino.

PRENOTAZIONE DEL VOLO E CONSIGLI PRATICI (che mi sento di darvi per esperienza personale):

  • Come probabilmente saprete, la Ryanair è una compagnia low-cost: quello che forse non tutti sanno è che è irlandese. I voli da e per l’Italia sono molti, ad orari ragionevoli e, cosa ancora più importante, a prezzi stiacciatissimi. Basta dare un occhiata a www.ryanair.com, per scoprire le offerte (vedi anche: Airlingus). Se siete interessati a Dublino in particolare, basta seguire le normali procedure di prenotazione, con la possibilità di fare il web check-in ed evitarvi l’arrivo in aeroporto 2 ore prima del vostro volo. Sappiate però che all’aeroporto di Dublino sono seguite alla regola tutte le misure di sicurezza (com’è giusto che sia) e le restrizioni sugli oggetti da portare a bordo: sistemate i vostri cosmetici e il gel in una busta trasparente e lasciatela andare sul nastro trasportatore. E se, passando sotto il metal detector l’aggeggio infernale non la smette di suonare, rassegnatevi pure a consegnare anche le scarpe a un annoiato poliziotto, che provvederà a farle passare sul nastro, ovviamente dopo avervi perquisito ben benino. Un altro consiglio: se partite con il bagaglio a mano (cosa consigliabile, anche perché imbarcare costa), presentatevi solo con questo al gate quando ritornate a casa. A Dublino sono rigidissimi, perché la compagnia ammette solo un bagaglio a persona a bordo, non borse, non valigette. Pena: potreste essere costretti a svuotare la vostra valigia davanti a tutti cercando, senza riuscirci, di infilare tutto il contenuto della vostra borsa lì dove visibilmente non c’è più spazio. Siate furbi (per non dire italiani): nascondete la borsa sotto il cappotto se proprio non trovate posto tra i souvenirs, o affibbiatela al vostro fidanzato.

PERCHE’ DUBLINO?

  • Se non si è mai visitato un posto, non si sa bene il motivo per cui lo si sceglie: in questo caso Dublino potrebbe rientrare nel vostro carnet di viaggi perché è una città relativamente piccola, con un centro vasto ma percorribile tranquillamente a piedi, perché è tutto a portata di mano, e perché l’atmosfera è fantastica. I prezzi sono altini: dormire in centro, anche in ostello, costa caro. Regalatevi almeno due notti: di certo non riuscirete a conoscere ogni angolo della città, ma potrete tranquillamente visitare i posti più famosi, mangiare nei ristoranti tipici, bere tanta Guinnes. La cosa bella di Dublino è che, essendo divisa in due dal fiume Liffey, si sdoppia sotto i vostri occhi: la zona a Sud del fiume e quella a Nord sono entrambe belle ma in modo diverso, tanto da farvi credere di essere finiti quasi in un’altra città solo attraversando uno dei tanti ponti che uniscono le due zone.

E SE APPENA ESCO DALL’AEREOPORTO MI PERDO?

  • Se non siete mai stati a Dublino, una volta usciti dall’aeroporto non avrete di che preoccuparvi: a essere meticolosi nella ricerca degli orari si può viaggiare con gli autobus di linea (economici ma molto lenti), oppure si può salire su una navetta della Aircoach, che per 7 Euro vi porta davanti al Trinity College. Da lì, non dovrete fare altro che scegliere la direzione: proseguire per Grafton Street, andare in Dame Street per raggiungere la Cattedrale di San Patrizio o attraversare il fiume per fare un giro in O’Connell Street.

DOVE DORMIRE?

  • La parola d’ordine è prenotare, in anticipissimo. Se sapete già quando partire, meglio mettere le mani su Internet e cercare un ostello (o, per chi ne ha la possibilità, un bed&breakfast o un Hotel). La città è piena di possibili posti letto: ma le agevolazioni (come una camera privata con bagno in ostello) sono merce rara. Per esperienza personale, ammetto che situarsi in centro va bene ma costa caro, e la qualità è scarsa. L’Ashfield House (D’Olier Street 19-20), ad esempio, è praticamente dietro il Trinity College, ma fa pagare a caro prezzo questa vicinanza, oltretutto con camere minuscole. Oltre il fiume, potrete dormire una notte, non di più, al Paddy’s Palace, un ostello che organizza anche tour in tutta l’Irlanda a prezzi modici. Anche in questo caso, essendo l’ostello situato dietro la Custom House (palazzo della Dogana), sarete centralissimi: ma sarete costretti a dormire in un buchino insulso. Considerando che il giorno lo passerete a scarpinare, non farete però gli schizzinosi sul giaciglio notturno. A cercar, le possibilità sono infinite, basta saper vagliare bene, e anche saper parlare un po’ la lingua, perché altrimenti si è preda facile dell’equivoco, che potrebbe farvi finire in una camerata da dieci con appassionati di rugby e di Guinness, (lo sport nazionale, beati loro), quando avevate prenotato una appartatissima twin room.

Secondo le mie indicazioni, dovreste trovarvi proprio davanti al Trinity College, ma, in generale, anche se doveste arrivare con qualsiasi altro bus, vi trovereste in centro.

Il Trinity College è un immenso palazzo, sede dell’Università, all’interno del quale potrete visitare il parco, ed eventualmente il Book of Kells, il libro più antico di tutta Europa. Ma se di questa roba culturale poco vi importa, data un’occhiata in giro e poi uscite: Grafton Street vi aspetta. Grafton Street è una lunga via pedonale piena di negozi e di vita. A qualsiasi ora del giorno è piena di gente, di colori, di spettacoli, di artisti di strada. L’atmosfera che si respira in quest’angolo è fantastica. Potrete mangiare, fare shopping (il tutto spendendo abbastanza, purtroppo, rispetto ai nostri prezzi), e addentrarvi nelle stradine secondarie, altrettanto panoramiche e pittoresche. All’inizio di Grafton St, c’è la mitica statua di Molly Malone, the tart with the cart, come, poco amichevolmente, i Dublinesi la chiamano.

“La sgualdrina con il carretto” altro non è che una figura popolare di cui potrete ammirare la rappresentazione bronzea proprio all’inizio della strada principale. Pare che toccarle il seno, molto prosperoso a dir la verità, porti fortuna. La foto con lei è d’obbligo.

Dopo lo shopping, verso cui sarete inevitabilmente attirati (almeno le donne non resisteranno), alla fine della strada troverete un immenso centro commerciale e un altrettanto immenso parco, il St Stephen Green: dentro il parco statue di Joyce, Yeats, fontane e laghetti.

Dublino ha dato i natali a molti personaggi famosi: in Merrion Square, che potrete raggiungere costeggiando il Trinity College, c’è la casa natale di Oscar Wilde, ma, a fare un bel giro, potrete trovare anche quella di Bram Stoker. In Merrion Square, che in generale viene ricordata per i palazzi in stile georgiano e per i deliziosi portoni colorati in perfetto gusto english, non troverete più che questo. Un giro veloce in questa zona basterà per farvi un’idea.

Nel tardo pomeriggio, andate in Temple Bar, il quartiere storico, pieno di pub caratteristici, dove la Guinness scorre a fiumi sin dalle 10 del mattino. Ristorantini tipici, etnici, ma italiani su tutto (che voi eviterete automaticamente), costeggiano questa via molto colorata e piena di vita. Se non sapete cosa mangiare, e non avete intenzione di farlo al Mc donald’s, consiglio, per l’ora di pranzo, di entrare in un Irish Restourant, e fare una bella Full Irish Breakfast. Forse alle 10 del mattino non riuscireste a digerirla, ma a mezzogiorno è già più sensato per noi mangiare due salsicce, doppio bacon, pudding e fagioli, il tutto annaffiato da litri di caffè lungo, la bevanda nazionale.

In questo modo si tende a risparmiare (con 10 euro al massimo uscirete sazi), e potrete sfruttare la cena per assaggiare altri piatti tipici, come l’Irish Stew, un banalissimo stufato con carote, patate e carne, ma molto saporito. Un consiglio: dato che la maggior parte dei ristoranti serve la cena fino alle 19, non presentatevi troppo tardi, rischiereste di finire a mangiare un Big Mac (i Mc Donald’s e i Burger King sono aperti a ogni ora del giorno e della notte).

Riuscirete a fare tutto questo in un solo giorno; il secondo potrete dedicarvi alla visita della S.Patrick’s Cathedral, e della Christ Church Cathedral, e di tutta la zona vichinga. Potrete evitare, secondo me, di visitare il Dublin Castle, che in realtà è solo un palazzo, e visitare il City Hall, il municipio di Dublino.

Immancabile, è la visita alla Guinness Storehouse, la fabbrica che ha fatto la storia della città e della birra, ricostruita e magnificamente scenografata su sette piani.

Vedrete i macchinari, il modo e lo stile in cui i mastri birrai hanno reso celebre la Guinness. Il tutto, per arrivare all’ultimo piano, al cosiddetto Gravity Bar, da cui potrete godere della vista di Dublino a 360°. E se all’inizio storcerete il naso per le 15 euro del biglietto d’entrata, una volta arrivati in cima, non ci penserete più: starete già bevendo la pinta di Guinness gratis che viene offerta ai visitatori.

Se avete ancora un po’ di tempo, potrete attraversare il fiume e fare un giro in O’Connell Street, che vi accoglie con le sue statue e il Monument of Light, un altissimo “ago” situato al centro della zona pedonale. Abbastanza inutile e odiato dai dublinesi, tra l’altro.

Cos’altro? Probabilmente a questo punto vi sarete già innamorati dell’atmosfera che regna nella città, ma dovrete già andare via. Considerato però quanto sia facile arrivarci, potrete tranquillamente tener fede alla promessa di tornarci presto e fare un giro nei sobborghi, e nelle zone a ovest, molto belle e sottovalutata.

4 Comments

  1. erj 8 years ago

    e ci vado ci vado… prima o poi c vado…

  2. akio 8 years ago

    dublino è tra le mete che prima o poi farò… e questo splendido post mi tornerà utilissimo… bentornato blogposh!

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