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Prima le donne e i bambini! Il panico viene dai Media.

Prima le donne e i bambini! Il panico viene dai Media.
July 27, 2009 Gio

Sarà che lo sguardo lungo aiuta, sarà che il caldo prosciuga le forze per agire e ti lascia solo quelle per pensare.

Pensando pensando, tra riviste e quotidiani, web-news e tam-tam, si passa la giornata a rimuginare mestamente sul fascio d’erba che i media, di qualunque razza e dimensione, propinano al tipetto da spiaggia avido, nonostante tutto, di notiziuole fresche fresche.

Immancabilmente, la prima reazione è quella da “caccia alla scialuppa di salvataggio“: panico.

La propagazione del panico può avvenire per una notizia qualsiasi, se data nel modo, e nelle dosi, giuste.

  • Una povera donna viene violentata per strada, in una città cosiderata il top della civilizzazione, alla “Qui queste robe non succedono mica“. Da quel momento in poi, e per almeno una settimana, si scatena il putiferio. Tutte le donne sono violentate, lo stupro è il piatto di ogni giorno, il Parlamento si arma di calamaio per firmare decreti e leggi. Corsa alla scialuppa di salvataggio. Panico. Spray al peperoncino per tutti, camporella abolita.

..poi accade una cosa:

  • un ragazzino viene sbranato dai cani. Tutte le donne violentate, un milione e quattrocentomila ogni anno, secondo l‘Istat, evaporano. Non serve più armarsi di spray al peperoncino e se l’unico modo per far l’amore è sfruttare la macchina, lo si faccia pure. I casi di violenza, capitati fortuitamente la settimana perfetta, sono stati sfruttati al necessario. Magicamente, la settimana successiva alla nuova notizia, il pericolo pubblico numero uno sono i cani. Ma non lasciatevi intimorire se da un lato i Media vi propongono l’abbattimento delle bestie feroci divoratori di bambini e dall’altra chiamano i vips più vips della tivvù italiana per ingiungervi di non abbandonarli sulla strada, perchè tanto

..una settimana dopo è un nuovo allarme:

  • c’è l‘influenza suina. Prima non c’è da preoccuparsi, poi si, poi no, poi ni. Tutto pur di far saltare le budella al povero viaggiatore in partenza che non capisce se armarsi di anti-virali onde evitare i 40 di febbre, oppure evitare la corsa agli armamenti (consigli del giorno). Mentre altra gente viene violentata, altri ragazzini incauti vengono sbranati altrettanto incautamente da cani, al mondo pare si muoia solo di Influenza, ex suina, ora nuova.
  • è poi possibile che cada un aereo, e che, tragicamente muoiano delle persone. Bene, benissimo. Basta poco per rintracciare tutti i disastri aerei e le insulse notizie di avaria e guasti al motore dei velivoli per gettarli nel brodo del “C’è qualcosa che non va negli aerei del mondo“.
  • L’estate porta con sè ventate di freschezza, ad esempio il decreto sul consumo di alcool per gli over 16. Allora tutti a fare i predicatori, sulla scia di claim come “Ubriachiamoci di vita” (Studio Aperto dixit), andando però contro i propri interessi: come fare poi a parlare degli incidenti sulle strade, almeno una volta ogni 4 mesi, dimenticando i morti che il buio mediatico cancella nel frattempo per lasciare spazio ad altre notizie? (vedi sopra).

Nel carnet di questioni spinose rientrano anche: odi a vips morti mai tenuti in considerazione ma degni di nota grazie al nuovo status di trapassato, ogni genere di disastro, attentati, pirateria, focolai di guerra, allarme fame nel mondo, aids, sanità.

Il problema è solo uno e non è il fatto che se ne parli, a prescindere dai modi.

Il problema è il silenzio post clamore. Perchè nel frattempo i focolai di guerra si trasformano in deliri, una donna su tre viene violentata, i cani continuano ad azzannare, e i ragazzini nel mondo continuano a morire di fame.

Tipo adesso.

7 Comments

  1. soloparolesparse 8 years ago

    Il fatto è che ormai viviamo di titoli. esistono solo le notizie sensazionali e sconvolgenti… ed esistono fino all’arrivo di quella successiva.
    Sarà la velocità della società moderna o il clima di terrore che si è (che è stato) insediato in questo paese?

    • Gio 8 years ago

      @soloparolesparse: è la questione della notizia successiva che mi turba, e parecchio. Se si è abbastanza lucidi per cogliere questo passaggio, lo si è anche per capire che è il secondo dei motivi che dici tu ad averlo scatenato.

  2. davide licordari 8 years ago

    Il fatto è che con i sensazionalismi e l’allarmismo si campa facilmente..è come quando un incidente lo fa un rumeno (magari regolare, non ubriaco ma semplicemente sfortunato) o un italiano (figlio di papà, fatto di coca e col suv)..quale notizia daranno per prima?

  3. akio 8 years ago

    bellissimo post gio

  4. akio 8 years ago

    non avevo visto il tuo “seguo”… GRAZIE!

    • Gio 8 years ago

      @akio: ti pare?? Ti seguo davvero! 🙂

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    […] Prima le donne e i bambini! Il panico viene dai Media. Scritto da: il 2009-07-27 […]

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