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Cattivi, cattivissimi, ma solo al Cinema.

Cattivi, cattivissimi, ma solo al Cinema.
July 9, 2009 Gio

E’ recente, recentissima, la classifica dei più cattivi del cinema, che ha visto grandi malandrini del grande schermo contendersi il primo premio.

Di ruoli malefici se ne sono visti tanti, e tanti ancora ne verranno. Di certo quelli premiati dal Times non brillano per gentilezza, bontà d’animo e cavalleria.

Allo spettatore piace il cattivo, e almeno una volta nella sua vita il solito attore dei soliti filmetti commerciali ammette in un’ intervista che vorrebbe tanto recitare in una parte da bad boy. Il ruolo attira, piace e diverte.

Tra i più cattivi del cinema brillano nelle ultime posizioni Hans Gruber di Die Hard, subito preceduto da Gordon Gekko in Wall Street.

In ottava posizione c’è Nurse Ratched di Qualcuno volò sul nido del cuculo, mentre in settima, straordinariamente perché effettivamente abbastanza cattivello, c’è Joker di Batman, riconoscibile nel volto di Heath Ledger, morto un anno e mezzo fa dopo aver dato il volto allo schizofrenico nemico de Il Cavaliere Oscuro.

Poi ci sono Count Orlock di Nosferatu, Alex Forrest di Attrazione Fatale e Norman Bates, l’accoltellatore di Psycho.

Le prime tre posizoni sono coperte da tre malefici: Hanry F. Potter di La vita è meravigliosa, Hannibal Lecter del Silenzio degli innocenti, e, infine, Darth Vader di Guerre Stellari, che incarna, per il Times, il male per eccellenza.

Fuori pagliacci assassini e tremendi tormentatori del sonno di grandi e piccini, cattivi trasfigurati dalla morte o dalla solita ustione/trauma/violenza/sevizia e dunque incattivito dal male del mondo, spietati killer dal grilletto facile.

L’amore per il male sottile, per la leggera follia, per l’ambivalenza e l’ambiguità regna sovrana nella classifica dei più cattivi nei film stilata alla fine di giugno.

Perché? Ovvio: l’immagine troppo esplicita, lo splatter, l’horror esagerato, i cattivi a tutti i costi non piacciono. In compenso, quasi tutti i cattivi dei film premiati hanno subito traumi, hanno problemi in società, sono dei disadattati. Piace il problema, piace sapere perché quello lì uccide, sevizia, tortura, disprezza il mondo e gli altri. Insomma, più si è tormentati, meglio è. Ed è inutile pensare che, alla fine del gioco, restano comunque i più cattivi, e che sono gli altri a trionfare, i buoni, gli innamorati, i motivati, i puri di cuore.

Nessuno stila una classifica per eleggere i più buoni del cinema: non interessano a nessuno, a nessuno restano impressi.

E il motivo c’è, perché a essere cattivi, ci si diverte di più, si è più ricordati, si ha più risonanza per la parte.

Fare il cattivo conviene, insomma. E chi è che diceva che si diverte sicuramente di più?

2 Comments

  1. Il buono attira poco perché viene considerato fesso. Ce n’erano tanti altri di cattivi ma se li son dimenticati. Bel template 🙂
    classifica cattivi del cinema

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    […] Cattivi, cattivissimi, ma solo al Cinema. Scritto da: il 2009-07-09 […]

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