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Sali a vedere la mia collezione di bare? – I musei più strani del mondo

Sali a vedere la mia collezione di bare? – I musei più strani del mondo
June 23, 2009 Gio

Collezionare è un moda che non tramonta mai.

Tant’è che, da sempre, una folta raccolta ha dato una mano anche ai meno scaltri a livello sentimentale. La collezione di farfalle è rimasta nell’immaginario collettivo, grazie al fortissimo richiamo sul mondo femminile, che, sempre secondo la leggenda, sentirebbe l’attrazione verso tali insetti morti inseriti in una teca, in bolla mostra nel salotto.

C’è stato un tempo in cui, tra francobolli e monete, i collezionisti davano del filo da torcere ai musei di tutto il mondo, che pure su strane raccolte basano il loro successo.

Non solo quadri, non solo sculture, non solo mostre a tema: a spasso per il mondo sono tantissimi i Musei che racchiudono collezioni di oggetti strani e inverosimili.

Ovviamente questo genere di Museo nasce proprio dalle donazioni dei collezionisti, che, stanchi di mettere da parte l’arte (tra bambole, scarpe, pupazzi, e quant’altro), hanno ceduto i loro pezzi ad associazioni ed enti che hanno ri-catalogato ed esposto al pubblico la mercanzia.

A Toronto esiste il Bata Shoe Museum, con più di 10.000 paia si scarpe esposte. Si va dalle tendenze dell’antico Egitto a quelle anni ’60 di Elvis Prestley. Per la gioia di ogni donna, questo museo associa gusto per il glamour alla storia delle calzature, fino alla fabbricazione dei modelli cui il visitatore può assistere.

A Nuova Delhi, in India, c’è il Museo Internazionale dei Bagni, che racconta la storia dei servizi igienici dalla loro nascita ad oggi. In un Paese in cui non tutti hanno a disposizione le comodità del mondo occidentale con docce, lavelli e scarichi degni di tale nome, un Museo del genere ha un suo perché: è la rappresentazione della storia di un popolo e delle difficoltà nella gestione degli aspetti più semplici della vita quotidiana.

In Texas, a Houston, è nato il Museo delle Pompe funebri, chiamato Fantasy Coffins, in cui sono presentate bare per tutti i gusti e per tutte le esigenze. I visitatori ne parlano come di un luogo molto gioioso e allegro, nonostante il tema macabro: anche nella morte ci vuole un po’ di fantasia, ed è per questo che si è pensato di creare un museo che trattasse con leggerezza un tema così pesante.

Incredibilmente, anche il filo spinato ha due musei dedicati, il Barbed Wire Museum in Kansas e il Devil’s Rope Museum di McLean, Texas:  sono ancora gli americani ad aver sfruttato un simile tema a fini artistici e di lucro, ovviamente.

Tra i più famosi si segnala il Museo del caffè a Zurigo e quello delle Bad Art in Massachussets, che raccoglie il meglio del peggio dell’arte mondiale.

E in Italia? In Piemonte c’è il Museo del Cavatappi: un’immensa raccolta dell’oggetto in questione, capace di dare un’idea generale di quanto, molto spesso, chi colleziona abbia dei gusti davvero folli.

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