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Sesso, sangue e sentimenti, le tre esse del cinema.

Sesso, sangue e sentimenti, le tre esse del cinema.
May 29, 2009 Gio

Il cinema fidelizza gli spettatori con le tre esse: sesso, sangue, sentimenti.

Almeno una di queste tre componenti deve necessariamente intrufolarsi nel plot per rendere felici le diverse tipologie di spettatore, quello splatter, quello sentimentale e quello passionale.

Quello più complicato da soddisfare è il sentimentale, mai pago di scene idilliache e strappalacrime.

Il problema è che il cinema ti chiede tregua di pensiero, per le due ore al buio che ti ruba. Ed è per questo motivo che molti non si accorgono dell’immotivata inconsistenza di certe scene d’amore che sono dei veri e propri leit motif, onnipresenti nello schema di un film in cui c’è sempre A che si innamora di B ma è ostacolato da C.

La conoscenza


La primissima fase, così come nella vita, è la conoscenza. In ogni film d’amore che si rispetti, regna sovrana la scena in cui i due, sommersi da una marea di gente in un locale con musica spacca-timpani, a distanze chilometriche l’uno dall’altra, presi dai loro pensieri (che sono sempre cupi per facilitare la propensione alla conoscenza), si vedono. Tutto si blocca, i due si fermano, si guardano e si innamorano. Come facciano nessuno lo sa: evidentemente la mano del destino (e quella del regista) li ha messi lì, in perfetta linea visiva, pronti ad agganciarsi con uno sguardo che non manca certo di gradi.

Il corteggiamento


Dopo l’aggancio, si passa al rimorchio vero e proprio. Quale allineamento cosmico intervenga per fare in modo che, al cadere di un fazzoletto – o un tovagliolo, o una forchetta, o un cellulare, o una pila di libri che lei sta immotivatamente trasportando da un capo della città all’altra solo per avere maggiori possibilità di scontrarsi con qualcuno – entrambi si chinino, sfiorandosi le mani, nessuno lo sa. Ma capita sempre, senza esclusione di colpi.

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In qualunque film che si rispetti, è necessario che i due quasi innamorati (manca il suggello del bacio, ancora) vadano in un campo e, presi da un’irrefrenabile voglia di correre, comincino ad inseguirsi per la valleverde, fino a cadere perfettamente combacianti bocca a bocca e scambiarsi così un lungo french kiss appassionato.

Il sesso

C’è chi lo fa strano, chi lo fa romantico, chi lo fa in ascensore: ma di sicuro, in un film, si fa sesso prima o poi. Il topos vuole che più il film è strappalacrime, più la scena è melensa, rallentata e sussurrata. Nessuno riuscirebbe a produrre un simile suono gutturale nella vita reale, ma nella fiction è un must irrinunciabile.


Un capitolo a parte meriterebbe il matrimonio al cinema, ma sarebbe spossante elencare le discrasie di usi e costumi tra la vita vera (e povera, e in crisi) e quella sul grande schermo.

***

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1 Comment

  1. Morgana 8 years ago

    Hai costruito un perfetto canovaccio su cui tessere la trama di un qualsiasi film sentimentale.La storia ideale continua con : la crisi, un banale equivoco, un ex che si fa vivo, una scappatella ed ecco che l’idillio s’incrina drammaticamente.C’è un intermezzo di tormento per i due protagonisti che si amano ancora e vorrebbero ricongiungersi. E poi c’è il finale : può essere un happy end, in cui i due alla fine si ritrovano, lasciano alle spalle tutte le incomprensioni e vivono felici e contenti. E poi c’è il finale più strappalacrime di tutti, uno dei due muore proprio quando tutti i problemi erano stati risolti e si poteva veleggiare verso la felicità. Che dici lo produciamo questo film ?Con gli attori giusti ci può scappare l’Oscar 1

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