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Festival di Cannes tra fischi e aspettative.

Festival di Cannes tra fischi e aspettative.
May 21, 2009 Gio

A volte, per avere successo, non basta fare buoni film e neanche chiamarsi Lars von Trier. Se il pubblico ride alla prima del tuo film, in un contest di tutto rispetto come il Fetival del cinema di Cannes, hai poco da aggiungere.

Dal canto suo, Von Trier sostiene che Antichrist è solo ” un lungo sogno troppo nero, senza logica e senza senso di colpa“.  Troppe scene illogiche, ai limiti del porno-horror (così sono state considerate dalla critica, n.d.r.): sarà stato questo a scatenare le risate del pubblico, il 17 Maggio, giorno della preview di questo film che si annunciava come lo scandalo di Cannes?

Tra scene di masturbazione folle, sangue e sex-splatter, Von Trier non ha fatto centro nel cuore del pubblico croisettiano, ma, forse un pizzico di delusione l’ha provata. Il regista, nel post-flop ha detto che non fa film nè per il pubblico nè per i giornalisti, ma solo per sè stesso. Per caso sei un po’ risentito, Lars?

E’ proprio di ieri invece la conferenza stampa di Quentin Tarantino, che, con Inglorious Basterds, si prende applausi e complimenti anche da Enzo Castellari, regista di Quel maledetto treno blindato le cui atmosfere,  a detta di Tarantino, hanno influenzato il suo ultimo lavoro. Protagonista del film Brad Pitt, con moglie sull’orlo di una crisi di nervi ( e del divorzio) al seguito, che parla del film di cui è protagonista con Diane Krueger e Melanie Laurent come di una storia stravagante.


Emozionata e bella come non mai, Giovanna Mezzogiorno, in concorso con Vincere di Marco Bellocchio, presentato il 19 Maggio in anteprima.

E’ un film di cui vado particolarmente fiera”, ha detto Giovanna ai microfoni del Tg5, “proprio perché racconta una storia scomoda e che mai nessuno ha avuto il coraggio di tirare fuori”.

La migliore definizione l’ha data il regista stesso definendo il suo film un melodramma futurista, dove il ritmo e’ avvolgente e drammatico con ripetuti inserti di filmati d’epoca che moltiplicano l’espressivita’ artistica dell’opera“, ha sostenuto invece il sottosegretario ai beni e alle attività culturali Giro, alla prima del film.

Vincere va verso la vittoria, ma i giorni del Festival sono ancora molti.

Da segnalare, tra i film non in concorso, Parnassus – l’uomo che voleva ingannare il diavolo di Terry Gilliam, con la presenza, l’ultima, cinematograficamente parlando, di Heath Ledger, recentemente scomparso.

A Cannes le prime visioni continuano, tra fischi (molti) e applausi (rarissimi).

Resta da vedere se la critica ha sempre ed effettivamente ragione.

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