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Ariba, Ariba! Racconto on the road tra Messico e Guatemala.

Ariba, Ariba! Racconto on the road tra Messico e Guatemala.
May 19, 2009 Gio

Di settimana in settimana, sono state moltissime le proposte di viaggi e week-end sottoposte all’attenzione di diverse tipologie di lettore. C’è quella per l’avventuroso e per quello scottato da un’orribile soggiorno , ci sono proposte per week-end romantici e per i viaggi di nozze, per una giornata da ricconi e per un fine settimana da ragazzini.

Oggi, sempre sulla linea dell’ on the road, il protagonista è un libro molto, molto carino, scovato alla Fiera del Libro a un prezzo stracciatissimo: Ariba, Ariba! Messico e Guatemala tra la curiosità di un viaggiatore e le minacce di un sovrano vendicativo (ed. FBE, collana Le Caravelle, 9 Euro) è un divertente racconto di viaggi scritto da Francesco Denti.


L’autore, classe 1972, lavora in pubblicità e, a quanto pare dal suo lungo racconto, ha anche la possibilità di viaggiare.

Scorrono fluentemente le vicende di questo baldo giovane in cerca di oblio (da una storia finita) e avventure: e di avventure ne ha parecchie, nelle tappe del suo viaggio, che elude sapientemente le zone cool e ricche del Messico, per prediligere quelle meno modaiole e fortunate, ma di grandissimo fascino.

Senza perdere tempo in chiacchiere, il nostro viaggiatore solitario ci porta in un mondo divertente, in cui cerca di evitare cibi strani che potrebbero distruggere il suo stomaco, per quanto il Messico offra tra le proposte gastronomiche pietanze cui è impossibile rinunciare.

L’autore, fuggito da una Roma caotica e troppo poco avventurosa, si spinge fino ai confini del Guatemala, attraversando punti fondamentali del turismo di massa come Cancoon o Playa del Carmen senza degnarli di uno sguardo (o almeno non come fanno tutti i turisti canonici), disdegna i taxi e i voli di linea per imbarcarsi in strane avventure a bordo di bus d’epoca.

I capitoli si susseguono a tappe, a itinerari: con la leggerezza tipica di un ragazzo poco più che trentenne in viaggio da solo, l’autore ci racconta le sue avventure sentimentali (sembra che riesca a conquistare tutte le ragazze che gli capitano davanti), quelle affettive, il suo sdegno per gli italiani in vacanza “che sanno sempre farsi riconoscere“, i suoi momenti di sconforto sotto la pioggia battente.

Il libro si legge d’un fiato, è un racconto ironico e leggero sul tema del viaggio di riflessione, quello solitario, quello che ti spinge a parlare con tutti altrimenti non parleresti con nessuno.

Un libro simpatico e  ben scritto, per chi ha già visitato questi luoghi e per chi ha intenzione di farlo, in un futuro prossimo.

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