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Reportage dalla Fiera del Libro (Parte Seconda)

Reportage dalla Fiera del Libro (Parte Seconda)
May 18, 2009 Gio

Torino, 16 Maggio – Passeggiare tra gli stand è la cosa più facile del mondo.

Se non c’è gente che rischia di finirti addosso a ogni passo, ovviamente. Se per leggere il titolo di un libro non devi sgomitare tra quelli che si soffermano al banchetto di questa o quella casa editrice. Le più grandi hanno creato dei veri e propri store, ma si cammina in fila indiana, in Feltrinelli o sei magro o non ci passi, da Edi per rifarsi un po’ gli occhi con le guide Lonely planet bisogna saltellare su un piede solo sperando di non cadere.

Il primo giorno si camminava da Dio: sabato, giornata clou per la Fiera del libro di Torino, è quasi impossibile.

Il capoluogo è assediato da manifestazioni (per l’Università e per la Fiat), dal Gay Pride, dal concerto che la de Filippi e i suoi amici terranno in Piazza San Carlo. Il Lingotto è stra-pieno.

Tanto più che pullula di vips.

Non faccio in tempo ad entrare che mi ritrovo Giorgio Faletti in uscita dallo store Sperling&Kupfer che ha pubblicato il suo nuovo libro Io sono Dio, spocchioso e forse un po’ dimentico del suo amabile Vito Catozzo. Scortato da due carabinieri in divisa, inseguito dalla sottoscritta e da un paio di altri fan, si blocca tra gli stand per salutare Don Mazzi (si, anche lui ha scritto un libro): si abbracciano, si baciano, parlottano lasciando ai passanti la possibilità di scattare un po’ di foto.

Faletti si gioca il podio di protagonista più spocchioso della Fiera con Daria Bignardi. Anche lei presente, arriva con marito e prole da una porta secondaria, si fa spazio nella folla che la guarda e scatta foto con lo sguardo fisso e un po’ impostato dal trucco perfetto, mentre il figlio la strattona, dandole evidentemente noia. Che tua sia mamma vip o mamma normale, i figli ti rompono sempre le scatole quando esci, è inutile.

Allo Spazio Rai un abbronzatissimo Carlo Conti (si, anche lui ha scritto un libro), parla con tutti e con nessuno: rilascia interviste ma chiaramente pensa ad altro. Spostandomi mi trovo davanti un vecchietto dalla faccia arci-nota: ma devo chiedere al mio accompagnatore per scoprire che si tratta di Piero Angela talmente strano e diverso dal vivo da non riuscire a riconoscerlo.

Ormai stufa di saltare sulla testa della gente per guardare due titoli esposti (fortuna che giovedi  ho avuto modo di girovagare e comprare con calma), decido di posizionarmi allo Spazio Autori A dove Rosita Celentano (si, anche lei ha scritto un libro), presentata dal prezzemolino Marco Travaglio, espone ai presenti perché grazie a Dio ha le corna (titolo del libro, n.d.r.). Arriva senza essere notata da nessuno, si siede senza essere notata da nessuno, aspetta un bel po’ senza essere notata da nessuno: all’arrivo di Travaglio gli applausi scroscianti probabilmente la rendono consapevole che molti tra quelli che affollano lo spazio autori non sono li per scoprire come fa a farsi cornificare.

Negli stand del padiglione Due è un pullulare di gente di ogni età a caccia di offerte. Nel frattempo Fassino, Gad Lerner e altri della cricca parlano in un’aula gremita, John Woodcock (si, anche lui ha scritto un libro) parla di intercettazioni, un tale Ciro Imparato motivatore sportivo, in uno stand prende il posto di Faletti dato per disperso e presenta il suo libro, e piano piano si fa tardi.

E’ ora di andare via, dopo tre giorni di Fiera, è ora di chiudere i battenti del portafogli (speso troppo, troppi sconti) e della mondanità (troppi visi noti in giro).

L’atmosfera? Da favola. Divertente, stimolante, un po’ dispersiva, ma ci si perde volentieri.

In attesa di ritrovarsi per l’edizione del prossimo anno.

***

Per saperne di più del concerto di Amici vai qui!

***

Giò

7 Comments

  1. akio 8 years ago

    post delizioso! complimenti a blogposh che ti ha tra sue firme!
    ps. state vivendo giorni intensi a torino!!! la fiera del libro, mediaset days, g8 università + onda, la crisi della juve e il licenziamento di ranieri, il toro che lotta per restare in a, mirafiori in agitazione e la fiat che fa la spola oceanica via germania, silvia vada….

    • Tua Gio 8 years ago

      **Akio, ti dico solo che Silvia Vada l’ho cercata tra la folla..ma non c’era! e dimentichi una cosa: lo spot nuovo della vodafone che hanno girato in Piazza Cln dietro p.zza San Carlo!

      Quello in cui Dj si impiastriccia di vernice! 🙂

  2. Morgana 8 years ago

    Allora l’hai visto Faletti ! Non sapevo che giocasse a fare il divo, ma a me piace quello che scrive !

    • Tua Gio 8 years ago

      *** Morgana: si, anche a me piace quello che scrive..sono rimasta a Niente di vero tranne gli occhi, ha degli spunti molto interessanti, e con Io Uccido ha toccato livelli altissimi! Comunque forse era semplicemente stanco..passava da una presentazione all’altra, di stand in stand, ci credo che non aveva voglia di fare il simpatico con i fan!

  3. davide licordari 8 years ago

    @akio tra g8 e onde anomale dimentichi i sanpietrini volanti e i lacrimogeni altezza naso..

    @morgana e Gio: avvistato anche don mazzi 😉

  4. Iannozzi 8 years ago

    Sei rimasta affascinata, credo, più che altro perché non hai visto le passate edizioni della Fiera del Libro: e mi riferisco a quelle di un po’ di anni or sono. Oggi la Fiera è più solo un mercatino con degli imbonitori. Tolti gli interventi di Umberto Eco e le battute di Faletti – che comunque mi è simpatico -, la Fiera quest’anno è stata davvero triste e di pochi eventi interessanti. Perlomeno per me è stato così.

    Faletti spocchioso? Ma no, dài. E’ che non lo conosci abbastanza bene. 🙂 Daria Bignardi è insopportabile, mi spiace per la collega ma non mi è affato simpatica. Su Travaglio: passo oltre, non m’interessa.

    Beppe

    • Tua Gio 8 years ago

      @Iannozzi: é vero che non posso fare un confronto con gli altri anni, essendo il mio primo.
      Le opinioni che hai torvato nel pezzo sono strettamente personali, e ovviamente molto ironiche 🙂

      Come dicevo già sul tuo blog su cui ho letto la tua idea sulla Fiera, a me l’atmosfera è piaciuta, ma probabilmente il tuto deriva dal fatto che vivo da poco a Torino, che da me (Calabria) certe cose, seppur fatte male come dici tu non si vedono neanche con il binocolo, e che io sono una pascoliana dentro che si entusiasma anche per le piccole cose, come la Fiera può sembrare a te che la vedi da anni.

      Ne riparliamo tra due o tre edizioni 🙂

      Gio

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