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Reportage dalla Fiera del Libro di Torino.

Reportage dalla Fiera del Libro di Torino.
May 15, 2009 Gio

Torino, 14 Maggio – Tutti gli adolescenti del Piemonte sembrano essersi radunati davanti alle biglietterie del Lingotto, dove oggi ha preso il via la Fiera Internazionale del Libro.


Ho l’ingresso free, grazie alla mia smart-card di (ancora per poco, ahimè) studente passo gratis ed entro nel BookStock Village, dove la quantità di adolescenti e ragazzini aumenta esponenzialmente. E’ un’ala un po’ in disparte rispetto al cuore pulsante dei padiglioni centrali e se avessi meno cuore penserei che è anche un po’ sfigata. Ma siccome il clima culturale mi ha stregata, lascio senza pensieri il Village ed entro nel bel mondo del padiglione Due. A vista d’occhio si diramano centinaia e centinaia di stand ed espositori, Carocci, Feltrinelli, Mondadori, Sellerio, Einaudi e qualunque altra casa editrice abbia mai solcato il suolo italiano c’è.

Allo store Disney, ragazzine ben vestite davanti a un video canta-tu si dilettano a cantare la sigla di High school Musical: dal gorgheggio all’acquisto il passo è un puff. That’s marketing, mi dico, e passo avanti, subito bloccata da un imbonitore, che mi dice più cose lui sulla sua vita nei due minuti che gli concedo che mia madre da quando sono nata. Mi informa che la tale agenzia x tiene corsi di apprendimento veloce su tutto ciò che voglio imparare in un lampo, e mi impone di presenziare a uno dei milleduecento incontri che si terranno a Torino. Senza scampo, spero che qualcuno mi strattoni trascinandomi via. Alla fine, stremato dai miei no, il tipo mi lascia andare. Lo rincontro 7 volte in tutto il mio giro e me lo ritrovo anche alla Toilette. Quando si dice che la cultura ti insegue.

Una donna travestita da galeotta distribuisce volantini con la sua brava palla al piede: non mi soffermo e mi reco agli spazi Incontri, particolarmente in Sala Blu, dove, tra gli altri, Ugo Riccarelli (Il dolore perfetto), davanti a un pubblico attento, parla sul tema Il libro che mi ha cambiato la vita.

Nel Padiglione Uno, una giostra rotante mi immerge in un clima antico, fatto di stampe e schizzi ad acquerello, mentre la ricostruzione della Camera dei deputati mi butta nello sconforto e mi ricorda la politica italiana.

Un pubblico svogliato ascolta l’autrice Katherine Pancol presentare in francese il suo nuovo romanzo da ben 600 pagine, Gli occhi gialli dei coccodrilli, mentre la moderatrice invoglia tutti, con i suoi commenti fuori-luogo sulla simbologia fallica del coccodrillo, ad alzarsi dalla sedia per andare via. Alle 6 Claudio Baglioni presenterà il suo libro QPGA (cosa sarà mai? Questo piccolo grande amore, ovviamente): con un po’ di vergogna mi dirigo verso il Green Point, dove sono distribuiti gli omaggi per l’entrata. Sono esauriti, e stavolta con un po’ di delusione torno al centro dei padiglioni, dove spendo tutti i miei averi in libri di viaggi assurdi e avventurosi.

C’è dell’altro, ancora un paio d’ore a zonzo tra gli stand e la fiumana di gente da primo giorno di fiera, ma lo serbo per domani: ci sarete?

***

Giò, inviata alla Fiera del libro di Torino.


4 Comments

  1. akio 8 years ago

    è un piacere seguire i tuoi report dalla fierea del libro… brava gio
    ps. grazie sei gentilissima… ci tengo molto a quel blogghetto a cui vorrei dedicare più tempo, ahimè

  2. Morgana 8 years ago

    Che atmosfera magica hai descritto ! Dato che sei li, ti puoi informare sul nuovo libro di Faletti ? Penso che lo presenteranno li. Ho visitato l’altro blog, considerazioni azzeccatissime !

  3. akio 8 years ago

    domani consiglierò i tuoi reportage dalla fiera su a video spento

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    […] Per approfondire consulta la fonte: Reportage dalla Fiera del Libro di Torino. | Blog Posh […]

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