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Storie di donne: Carson McCullers, l’alcool, il sesso, i libri.

Storie di donne: Carson McCullers, l’alcool, il sesso, i libri.
May 6, 2009 Gio

Ogni personaggio che fa parte del mondo dell’arte e della letteratura ha una storia particolare, che merita di essere raccontata. Ogni donna e ogni uomo che conosciamo per le opere ha una vita ricca di elementi che non tutti conoscono, che possono incuriosire, aprire gli occhi su un mondo che non si immaginava neanche esistesse.

Una di queste è Carson Mc Cullers, una donna che per tutti gli anni della maturità dimostrò sempre di avere poco più di quindici, sedici anni.

Più conosciuta come l’autrice di due romanzi storici e neanche troppo ostici, Il cuore è un cacciatore solitario e Riflessi in un occhio d’oro, la McCullers ha una vita strana, che culminerà con la morte in giovane età a causa di uno sfrenato amore per l’alcool.

Giunta a New York dal Sud, divente famosa immediatamente con il suo romanzo d’esordio. Si sposa con Reeves Mc Cullers (da cui prenderà il cognome senza lasciarlo mai) pur essendo bisessuale. Il cuore è un cacciatore solitario è dedicato a una donna austrica di cui la McCullers si innamorò follemente, senza essere ricambiata.

Il matrimonio, come tanti matrimoni, finisce male, anzi, peggio: con un suicidio. Reeves non ce la fa a sopportare la vita sregolata della moglie, che, sempre più dedita all’alcool, sul finire degli anni ’40 resterà vittima di un ictus che le paralizzerà la parte destra del corpo.

Storia di donne come tante, quella di Carson, una donna non bella, ma apprezzata da pubblico e critica per le sue gesta letterarie.

Per molti anni vivrà con altri artisti di passaggio nella celebre February House, vicino al porto di New York. E’ qui che la sua passione bisex la distrugge lentamente, è qui che il suo matrimonio si sfascia lentamente sotto il peso dell’alcolismo e sotto l’onda del successo che, evidentemente, al marito, non va molto a genio, volendo lui stesso diventare scrittore (non lo sarà mai, in realtà).

La vita di Carson Mc Cullers è affascinante, ma lascia un senso di amaro in bocca non indifferente.

Per una donna che viveva la sua vita ai confini dell’ammissibile, in una New York  avvezza alle follie degli artisti ma restia ad accettarle, è facile scrivere di temi scabrosi.

Amore, odio, ma anche omosessualità, sesso, voyeurismo sono i temi di “Riflessi in un occhio d’oro” da cui è stato tratto un bellissimo film con Marlon Brando e una procace Liz Taylor.

Il sesso è sempre malato, traviato: è probabilmente la storia di amore non ricambiato per la donna austriaca a portarla verso questo atteggiamento instabile, sempre rivolto al creare scandalo, a dar mostra di sè, all’autodistruzione.

Con alcuni personaggi abbiamo la fortuna di mantenere dei rapporti duraturi grazie alle opere che ci hanno lasciato: è per questo che di Carson McCullers ci resta ancora una testimonianza grazie ai suoi romanzi, che aprono una finestra sulla vita di questa donna strana per il suo tempo, ma estremamente affascinante.

4 Comments

  1. Le Favà 8 years ago

    Non la conoscevo…mi piace ^^

    • Tua Gio 8 years ago

      **Le favà: te la consiglio..io ho letto “Riflessi in un occhio d’oro” e mi pare un gioiellino..anche se al momento sono impallata con Auster di NewYork Trilogy!

  2. Morgana 8 years ago

    Avevo visto il film ma non conoscevo l’autrice del romanzo e la sua storia.Questi due titoli me li segno !

  3. Tua Gio 8 years ago

    * Morgana: neanche io la conoscevo, sto seguendo un corso all’Università su di lei. “Riflessi in un occhio d’oro” è un libro molto semplice, ma sapessi quante cose nasconde! Una serie di collegamenti e di implicazioni che a leggerlo una volta sola non si colgono..MI sembrava interessante parlare di lei, ci sono un sacco di autrici dalla vita folle e dalla scrittura meritevole..chissà, magari ne parlerò una volta a settimana 🙂

    Giò

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