web
statistics

La Barbie lascia Ken e infila il velo: ora è musulmana.

La Barbie lascia Ken e infila il velo: ora è musulmana.
April 30, 2009 Gio

L’avevamo lasciata mezza nuda su una spiaggia. Anzi no, distesa in un camper tutto rosa. O forse abbarbiccata al suo uomo in tenuta ginnica. O forse,  l’ultimo suo avvistamento risale a una sfilata di moda.

Insomma, Barbie ha una vita mondana che getterebbe nel panico chiunque. Scia, sfila, nuota, cucina, alleva figli e nipotine, manda avanti carriere parallele, non mangia quasi mai, è sempre perfetta e truccata alla perfezione e, ogni tanto, come le migliori dive del cinema, cambia colore dei capelli e sfoggia nuovi look.

E, da poche settimane, è anche religiosa. Religiosissima, e ligia al dovere, tanto che si è messa il velo.


Da poco in Europa, particolarmente in Olanda, Fulla-la Barbie Musulmana, è sugli scaffali medio-orientali già dal 2003.

Tutto esaurito per una bambola che ha fatto storia e che ora introduce anche temi sociali nel suo status di donna impegnata.

Fulla, che si legge con l’accento sulla -a, è una Barbie normale: ha occhi grandi e neri, ciglia lunghe da far invidia a Michelle Obama, ha un trucco leggero, ma, a differenza della sua compagna americana, ha poco seno. Lei non andrebbe mai a rifarsi, neanche di questi tempi in cui pare che aumentare la misura sia la parola d’ordine. E neanche potrebbe farlo: la sua religione lo vieta.

Così come per la variante classica, anche Fulla ha diversi hobby ed è per questo che i creatori siriani hanno deciso di lanciarla sul mercato in diverse mise: c’è quella fashion, quella dedita alla preghiera del mattino, la cantante, la dentista. Non ha un camper perché è impensabile che possa andarsene in giro da sola con la sua casa ambulante, pronta a raccattare uomini e bestie, ma non è detto che non sia un bene. Non viaggia in decappottabile, e quel suo velo non lo toglie mai.

L’Olanda, primo luogo in Europa dove la Barbie Fulla è arrivata, si rivela ancora una volta lo stato più aperto e multi-entnico. Nessuno giudica Fulla, nessuno vuole che si spogli del velo, nessuno la vuole fidanzata con un bel maschione dal sapor medio-orientale. Pare che l’avvento di questa nuova bambola sul mercato rappresenti un bel passo avanti in fatto di tolleranza. I suoi creatori la volevano ambasciatrice di nuove proposte per le società occidentale nei riguardi della cultura musulmana: “A lei puoi confidare tutti i tuoi segreti”, diceva lo slogan di lancio, e ormai Fulla, di segreti, ne ha in serbo davvero tanti.

Le sue amiche, simbolo di una società troppo lontana dalla nostra eppure così attuale, non avevano avuto molto successo: c’è stata la sempre musulmana Razanne e anche l’indiana Salma, ma nessuna ha raggiunto il grado di celebrità di questa mini-donna con il velo, orgogliosa del suo essere bella e onesta lavoratrice, che, quando ha voglia, si mette sul suo bel tappetino rosa e prega l’Allah delle Barbie.



2 Comments

  1. Le Favà 8 years ago

    E’ una cosa normale. Fa mercato. Se pensiamo che fu creata pure la barvie di colore per andare incontro al resto, si capisce.

  2. Morgana 8 years ago

    Se per far giocare le bimbe arabe anche Barbie deve mettrsi il velo, ben venga, è un business per i produttori ma è la felicità di un gioco per le bambine.

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*