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The Annie Lennox Collection: tra impegno e musica.

The Annie Lennox Collection: tra impegno e musica.
April 16, 2009 Gio

Tutti la immaginano mentre canta Why?, dolce ed eterea come è sempre stata.

Ma Annie Lennox non è solo questo. In primo luogo non è solo l’ex cantante degli Eurythmics, e non glieli nominate neanche: non ne ha un buon ricordo. Alla domanda sugli ex componenti della sua band, risponde sempre con un no-comment secco.

E poi non è fragile come sembra in apparenza. Chi la segue da anni lo sa: sa del suo impegno, sia con la musica, sia con gli Altri.

Gli Altri di Annie Lennox sono bambini e sono donne, che vivono dall’altra parte del mondo, e che soffrono la fame.

“Mi spezza il cuore vedere come vivono certe donne e certi bambini. Non hanno diritti, non hanno agevolazioni. Io non ho soluzioni , ma insieme si può fare moltissimo”.

Non ci sono altre parole, se non le sue, per spiegare  l’impegno dell’artista, in un mondo per cui non si impegnano in molti per far funzionare le cose.

Recentemente vista a Sanremo, dopo aver commosso tutti con una toccante interpretazione piano e voce di Why, il suo successo più famoso, Annie ha mostrato un video, per il quale si è impegnata personalmente. La storia di una bambina africana, che, dopo le cure, completamente trasfigurata nel volto e nell’espressione, torna a sorridere.

E ora anche Annie sorride, mentre presenta la sua ultima fatica, The Annie Lennox Collection. Quattordici i successi riproposti (della carriera senza gli Eurythmics), e due inediti.

La novità? Annie Lennox non si avvale più di un contratto discografico. Una svolta di cui va orgogliosa, “sarà l’età”, dice nelle poche interviste che rilascia, dall’alto dei suoi 54 anni.

Due matrimoni, due figlie avute dall’ultimo marito, parla cosi della sua famiglia:

Mi sento una privilegiata ad avere la mia famiglia. Ho un rapporto fortissimo con le mie figlie, e forse è per questo che mi sento tanto vicina alle donne e ai bambini di tutto il mondo”.

Annie non è una sprovveduta. Non fa beneficienza per avere la copertina su People, o per una comparsata al David Letterman’s Show. Non vuole interviste senza scopo, parla sempre dei bambini e delle donne che aiuta, non per apparire, ma per pura solidarietà.

“Nel 2003 ho tenuto in concerto in Sudafrica, davanti al presidente Mandela. Non ero mai stata lì, prima, e per me è stato uno choc scontrarsi con quella realtà. Da questo nasce il mio impegno continuo per quelle persone”.

Impegno che si traduce nell’organizzazione umanitaria Sing, per aiutare le popolazioni colpite dall’Aids. Annie L’ha fondata, la gestisce, si è avvalsa di collaboratori di cui si può fidare.

Una donna d’altri tempi, insomma, che ha ben presente i valori della vita, quella reale, non quella dei red carpet o dei tabloid. Una donna che sa aiutare senza aiutare sè stessa con copertine facili o bei guadagni.

Non parlatene degli Eurythmics, quella è acqua passata. Ora Annie Lennox, in tutti i negozi di dischi con la sua Collection, è una donna matura, che ama chi le sta intorno e che è molto amata dal pubblico che la apprezza per tutte le cose che fa, e che dice nelle sue canzoni.






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