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Viaggio on the road: su e giù per l’Italia.

Viaggio on the road: su e giù per l’Italia.
April 14, 2009 Gio

Chi l’ha detto che un viaggio in macchina è noioso?
Certo, macinare chilometri e chilometri su e giù per l’Italia, magari sotto la calura d’agosto, con altre centinaia di persone spalmate sulla stessa strada a soffocare e a vivere per ore e ore su un sedile, non è piacevole. Nessuno di quelli che per le vacanze hanno dovuto spostarsi in macchina, ne hanno un buon ricordo.
Eppure, c’è un modo per rivalutare il mitico viaggio on the road tanto caro alla letteratura di genere.
E cioè quello di prendere un sacco a pelo (o un materasso gonfiabile), una tenda abbastanza grossa, tanti litri di benzina, e buon spirito d’adattamento.
Per ciò che voglio proporre, questa è la componente fondamentale. Adattarsi a ogni situazione, vivere alla giornata, non essere schizzinosi e non avere voglia di programmare tutto nei minimi dettagli.

Viaggiare on the road implica molti sacrifici, che però, saranno ripagati da tanti bei ricordi.

Certo non è facile prendere la macchina e farsi l’Italia in lungo, toccando tutte le maggiori città italiane. Però è entusiasmante. Prima di partire con l’occorrente nel bagagliaio, provate a leggere i libri di Bill Bryson: danno la carica. Non andrete in Australia, nè farete il tour degli Usa come ha fatto questo scrittore giornalista un po’ folle,   ma non mi sembra che viaggiare nel nostro paese significhi accontentarsi.

Ci sono molte città che non abbiamo mai visto in Italia: io per esempio, prima di partire quest’estate, non avevo mai, vergognosamente, visitato Roma.

Che partiate da Nord o da Sud, l’importante è non perdersi d’animo: viaggiando in macchina, in totale autonomia, potrete fare quello che vi pare, fermarvi dove volete, con la sola scusa di aver visto un paesaggio, un bel tramonto, o una cittadina un po’ più carina.

Per risparmiare, la soluzione ideale è sicuramente il campeggio. Ce ne sono di bellissimi sparsi un po’ qua e là sul suolo italiano, a picco sul mare, in pineta o in collina.
Dimenticate gli edifici fatiscenti di qualche anno fa: ora i campeggi sono tutti caratteristici, attrezzati per qualsiasi esigenza, colorati, puliti. Dividere il bagno con un’altra marea di gente, non sarà, per le donne, molto carino, ma le condizioni igieniche sono notevolmente migliorate negli ultimi tempi.

Si diceva sopra di non programmare, ma forse qualcosa da organizzare prima della partenza c’è: specie se partite in alta stagione, conviene decidere le città in cui fermarsi, almeno le maggiori, un po’ prima, per prenotare, dove richiesto, il posto tenda nel campeggio o comunque per prenderne gli indirizzi.
Il viaggio on the road con lo zaino in spalla è affascinante, ma ritrovarsi a dormire in auto perché non c’è più posto in nessuno dei campeggi della zona non lo è certamente.

Non pongo limiti alle località da visitare: a seconda dei gusti, si può andare dove si vuole. Io per esempio, ho adorato quelle zone desolate tra il Lazio e la Toscana, dove per chilometri e chilometri non si vede nulla, solo cascine e deliziosi bad&breakfast.

La romantica idea di mettersi uno zaino in spalla e partire, può, con una serie di accorgimenti, essere messa in pratica, subito, già da quest’estate.

E allora, cosa aspettate per cominciare a pensarci?

2 Comments

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  1. Author

    […] deve essere organizzato in anticipo, a meno che non si voglia girovagare avventurosamente in un on the road […]

  2. Author

    […] sottoposte all’attenzione di diverse tipologie di lettore. C’è quella per l’avventuroso e per quello scottato da un’orribile soggiorno , ci sono proposte per week-end romantici e […]

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