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Generazione mille euro: la sopravvivenza dei giovani di oggi al cinema.

Generazione mille euro: la sopravvivenza dei giovani di oggi al cinema.
April 10, 2009 Gio

Sono giovani, sono poveri, di solito sono disoccupati. Non è un film, solo il quadro della situazione italiana di oggi, quella dei giovani precari, degli stage non pagati e dei colloqui infiniti, quella dei ragazzi che dopo 3 mesi sono licenziati in tronco senza essere mai stai assunti e pagati, quelli dei contratti finti, strani, astrusi, inesistenti.

Ora, come se non fosse già abbastanza vedere certe cose nella vita quotidiana, ci pensa anche il cinema a ritrarre questa situazione, grazie all’aiuto di attori giovani e bravi, e di un regista, già grande spalla di Aldo Giovanni e Giacomo, e cioè Massimo Venier.



Generazione mille euro uscirà al cinema il 24 Aprile, giusto in tempo per il giorno di festa. Tra gli attori protagonisti Carolina Crescentini e Alessandro Tiberi, già visti in Boris, un serial di culto che probabilmente non arriverà mai sulla tv generalista, tanto è fato bene ed è intelligente.

A dire il vero, della Crescentini sappiamo un po’ tutto: è bella, non se la tira, fa film di successo (vista ultimamente in Parlami d’amore di Muccino jr) e in questa pellicola è una donna importante, capo-marketing dell’ufficio in cui lavora il nostro protagonista, Matteo (Tiberi).

Generazione mille euro non è solo l’ultimo film di Massimo Venier, ma anche un libro di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, che a sua volta si ispira a un’inchiesta di El Pais, che nel 2006 si diffuse sul web, provocando consensi sui contenuti.

Matteo, protagonista sempre in bolletta, vive in una Milano di oggi, frenetica, apparentemente piena di possibilità, ma senza speranza per tutti quei giovani che arrivano in cerca di fortuna.

Tra lavoro che non c’è, affitto da pagare, una laurea appesa al chiodo, inutile, forse, come molte altre carte in un cassetta di desideri, un coinquilino (Francesco Mandelli, il Nongiovane di Mtv, eterno coinquilino del cinema italiano: in Manuale d’amore I tutti lo ricordano a dispensare consigli a un Silvio Muccino innamorato), trent’anni e tante belle speranze.

E anche un po’ d’amore. Poteva mai mancare l’amore in una pellicola frizzante, un po’ dolce-amara, ma firmata da un maestro della commedia? Tra Matteo e la sua capa, anche una terza incomoda: Valentina Lodovini, che interpreta Beatrice, una nuova coinquilina.

Chicca comica e spalla eterna l’ormai saggio Paolo Villaggio, che interpreta la parte di un professore e chicca turistica un viaggio a Barcellona, meta turistica regina per chi è in cerca di movida.

Generazione mille euro, un film sul precariato, sulle speranze di tanti giovani che a 30 anni ancora non riescono a staccarsi da mamma e papà o da coinquilini da casa universitaria (ma l’Università è già finita da un po’..), che non riescono a trovare una relazione stabile perché troppo presi da un lavoro che non li soddisfa.

Da vedere se si è giovani, se si è disoccupati, se si è sempre in bolletta, e pieni di belle speranze: per consolarsi un pochino, certi che, prima o poi, qualcosa cambierà.

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