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Prodotti equo-bio: aiutare sè stessi e gli altri si può.

Prodotti equo-bio: aiutare sè stessi e gli altri si può.
April 8, 2009 Gio

Si parla tanto di aiutare la Terra, di salvaguardare ciò che di buono è rimasto  e di riutilizzarlo al meglio.

Si biasima chi non ha a cuore le sorti globali e chi non parte dalla piccole cose per cambiare le grandi.

E si cerca anche di far convergere certi interessi, quello dell’ecologia e quello del proprio benenessere personale: da questo nasce l’ eco-chic, un nuovo modo, oltretutto di tendenza, che favorirebbe non solo la natura, ma anche le nostre tasche, la nostra salute, e, infine, anche la nostra immagine.

Ormai, se un prodotto vuole sfondare, deve essere eco-friendly. Lo sa Pamela Anderson che ha fatto sua la moda biologica, e lo sanno gli stilisti che hanno portato in passerella tessuti eco-compatibili e commistioni; lo sanno gli estetisti e i visagisti che oramai, almeno negli studi più alla moda, usano solo prodotti compatibili.

Ma c’è di più, un ulteriore passaggio che è necessario puntualizzare. Non tutto è moda e tendenza, e chi scrive vi suggerisce solo quali sono le ultime novità, l’ultimo trend. In realtà, comprare bio non è l’unico passo per aiutare e aiutarsi, si può fare di più: comprare equo-bio, l’ultima tendenza dell’equo e solidale.

Come tutti sapranno, l‘equo e solidale va via via diffondendosi sul territorio italiano, assicurando giustizia ed equilibrio a un certo tipo di economia povera che deve essere tenuta in considerazione.

I prodotti dei negozi equo e solidale vanno dall’alimentare, alla cosmesi, all’abbigliamento. Accendere tanti piccoli riflettori su questo sistema favorirebbe l’avanzamento sul mercato di quella che sembrava, all’inizio di questa avventura, una vera e propria utopia.

Adesso, a far gola ai potenziali consumatori, ci pensano i cosmetici equo-bio: un ottimo modo per aiutare sè stessi dando una mano anche agli altri.

Il mercato dei cosmetici naturali, anche in Italia, tende ad avvicinarsi alla mentalità dell’equo e solidale. Materie prime a origine naturale e fedeltà ai processi di realizzazione, nonchè attenzione verso gli standard etici in vigore, ormai, in ogni paese, rappresenterebbero per questa nuova tendenza i punti cardine.

Comprare Bio fa bene: i negozi aumentano, le offerte e i prodotti si diversificano.

Il risvolto della medaglia, in questi casi, è dato dalle intenzioni delle aziende che decidono di intraprendere un cammino etico: quanta volontà c’è di far del bene e quanto di guadagnare?

L’inutile polemica – inutile perché nessuno risponderà mai a queste domande, che pur il consumatore continua a porsi – nasce dalla volontà di sapere come avvengono certi processi, che inrealtà dovrebbero essere trasparenti.

Si cerca anche di capire se, il consumatore,  è influenzato dal sapere, rispetto alla scelta di un prodotto piuttosto che un altro, che l’azienda usa prodotti biologici e, soprattutto, si impegna eticamente con iniziative ecologiche o sociali. L’azienda, dal canto suo, con il consumatore che compra, guadagna, e non poco. Il consumatore, felice di aver acquistato un prodotto naturale, e certo di aver aiutato qualcuno, è soddisfatto.

In ogni caso, il mercato bio avanza, così come la sua declinazione equa e solidale.

Poco tempo fa, mi è capitato di vedere un’insegna di un negozio biologico: si chiamava OH MIO BIO!

Che questo mercato non voglia sfondare anche in fatto di creatività?

4 Comments

  1. Le Favà 8 years ago

    Io li compro sempre ^^ e pure i prodotti equo solidali ^^

    Più buoni direi ^^

  2. akio 8 years ago

    oh bio mio! è troppo carino!
    ps. ottimo post

  3. Morgana 8 years ago

    La moda dei prodotti bio è un pò un ritorno all’antico, a prodotti più naturali e genuini. Oggi ci sono anche mercatini bio, dove gli agricoltori propongono i loro prodotti, certamente meno trattati rispetto a quelli industriali. Ho comprato spesso sapone naturale, fatto con olio d’oliva e lattuga, carota, argilla, sono veramente molto delicati.Per i prodotti alimentari l’unica diffidenza è sulla possibilità o meno di controlli di qualità come avviene per le grandi aziende. Un prodotto biologico è sicuramente più sano di quello industriale, ma deve essere anche igienicamente garantito.Ma i prodotti equo-solidali non sono solo nel ramo alimentare, ma anche nell’abbigliamento, nell’oggettistica e veramente dà soddisfazione comprare qualcosa che ci piace e che aiuterà qualcuno.

  4. Tua Gio 8 years ago

    **Morgana, hai ragione. Comprare all’equo e solidale ti da davvero per un attimo la sensazione di stare aiutando qualcuno nel concreto.
    E’ importante, come dicevo nel pezzo, che si valorizzi questo ramo dell’industria e dell’economia, anche se non è forte come tutti gli altri pubblicizzati.
    Anche parlandone si da una mano, seppur indiretta: continuiamo, che dici?

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