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“Il passato è una terra straniera”: una lettrice racconta.

“Il passato è una terra straniera”: una lettrice racconta.
March 30, 2009 Gio

Il cinema italiano a volte riserva delle sorprese; altre volte delude, altre ancora esalta. In certi casi semplicemente decide di essere fedele a un testo già esistente, senza presumere di poterlo riscrivere, semplicemente attingendo e riportando sullo schermo quanto già detto. E’ il caso di Il passato è una terra straniera, che prima di essere film è un libro di Gianrico Carofiglio, già autore de A occhi chiusi e L’estate del Cane nero.

Proporvi di vedere il film di Daniele Vicari, in attesa che esca in dvd senza macchiarsi della colpa della pirateria, che già ne abbiamo troppe cui rispondere, significa fare il punto su un romanzo molto bello, di un autore italiano di tutto rispetto.

Volendo farlo in modo del tutto inusuale per queste pagine, propongo uno dei vostri punti di vista: Morgana, una lettrice, dopo aver letto il romanzo mi scrive una sua personale recensione:

Il passato é una terra straniera, premio bancarella 2005, è un’opera di Gianrico Carofiglio che si può trovare anche in edizione Super Poket.
Il protagonista, Giorgio, è un bravo ragazzo, studente modello prossimo alla laurea in giuisprudenza, appassionato di libri, col sogno segreto di diventare scrittore, felicemente fidanzato. Una vita normale che va in pezzi, lentamente, ma inesorabilmente, dopo l’incontro casuale con Francesco, enigmatico giocatore d’azzardo e baro.

Morgana ci aiuta a capire il microcosmo in cui gravita il nostro studente modello, che nel film di Vicari è interpretato da Elio Germano, già visto in una serie di film di qualità, che lo inseriscono di diritto nella top ten dei migliori attori italiani del momento. Non bellissimo, non prestante, ma sincero: cade perfettamente nei panni di Giorgio, che a un certo punto mette in gioco, nel vero senso della parola, la sua intera esistenza.

L’enigmatico Francesco è interpretato da Michele Riondino, attore di teatro, giovane come Germano, forse non esattamente brillante come lui, ma calata nei panni del ragazzo sbandato e gran trascinatore.

Morgana continua così:

La loro amicizia diventa una catena che trascina Giorgio in una sorta di dicesa agli inferi, allontanandolo dagli studi, dall’affetto della famiglia e della fidanzata, dai piccoli piaceri della vita quotidiana, dai suoi solidi principi morali, trascinandolo in un mondo parallelo e notturno fatto di
poker, donne facili, droga, fino al riscatto di un finale imprevisto.

E conclude, dando una personale visione del romanzo:

Questo romanzo attrae il lettore perchè quello che capita al protagonista può succedere, e spesso succede, a tanti giovani che si perdono nell’incubo di una qualsiasi dipendenza e progressivamente perdono se stessi, sempre in cerca di nuove emozioni che subito vaniscono e non appagano. Assistiamo impotenti e sgomenti al mutamento di Giorgio, al suo venire a patti con la coscienza e coi suoi sensi di colpa, al suo dibattersi e poi arrendersi a questa inquietante doppia vita e alla seduzione del male che svuota l ‘anima di ogni principio morale. Un’opera che ci fa anche meditare su come sia facile perdersi e quanto sia difficile e doloroso ritrovare se stessi e tornare indietro.

Cosa resta di tutto questo nel film? Stessa trama, stessa ambientazione, anni un po’ sfasati rispetto a quelli del romanzo, e personaggi meno spessi, ma ben supportati.

Da leggere, prima di vedere, come consiglio spesso quando di un certo film esiste già un testo scritto.

Così come Morgana, la mia lettrice, ci invoglia a fare, con questa gradevole recensione.

Grazie Morgana!

E se avete un libro del cuore, o un film da proporre, al venerdi, per la rubrica di cinema, ne parlerò volentieri.



5 Comments

  1. Le Favà 8 years ago

    Uh ma è bello anche qui. Dico davvero.
    Ti metto nel blogroll.

    ciao, passerò spesso.

  2. Tua Gio 8 years ago

    Grazie,

    ci ricontreremo allora, perché sarò spesso dalle tue parti anche io.

    Ciao!

  3. Morgana 8 years ago

    Hai scritto un bellissimo articolo, naturalmente mi hai fatto venir voglia di vedere il film per scoprire se corrisponde allo spirito del libro. E poi a me piace molto Germano l’ho visto nel film ” Mio fratello è figlio unico ” ed era più bravo di Scamarcio. Ciao !

  4. akio 8 years ago

    brava gio, anche sul cinema e sui libri!!!
    ps… riguardo a silvio… non credo che penserà alla hostess… sarà distrutto dalla notizia del giorno… la carfagna sta pensando di sposarsi con mezzaroma (non la metà degli abitanti della capitale ma il costruttore) ciao!

  5. Tua Gio 8 years ago

    *akio: si sposa??????????? E’ un po’ che non la vedo, fa troppo poco la vip..non è mica come la Santanchè che ogni santissimo pomeriggio è dalla d’Urso a parlare del vecchio Governo e affini! Povero Silvio..speriamo si consoli con i fasti della 3 giorni scorsa!
    Grazie Akio, sei sempre tanto gentile!

    **Morgana: grazie soprattutto a te, il tuo spunto era ottimo e ne ho approfittato per trarne un articolo!

    Saluti a tutti!

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