web
statistics

Purity Balls: come promettere di rimanere vergini fino al matrimonio

Purity Balls: come promettere di rimanere vergini fino al matrimonio
March 19, 2009 Gio

Piccole, ben vestite, allegre, emozionate: le ragazzine che ogni anno partecipano al Purity Balls hanno le farfalle nello stomaco.

Forse è un po’ come per le nostre debuttanti, tutte vestite bene ma meno pure, svolazzanti da un cadetto all’altro, avvolte in abiti di tulle.

In America  è quasi la stessa cosa: l’unica differenza è che ai Purity balls non ci sono cadetti ma padri, gli abiti bianchi simboleggiano verginità, gli sguardi sono tutti bassi ma orgogliosi.

Perchè ai Purity Balls, in certi Paesi dell’America Conservatrice, si promette fedeltà a certi valori di indiscutibile grandezza, e si promettono ai propri genitori cose che, nel concreto, non è poi così facile mantenere.

Ai Purity Balls, organizzati ogni anno, ormai in molti stati Usa, addirittura 17, le ragazzine dai 6 ai 12 anni in su giurano, in modo simbolico e plateale, di rimanere vergini fino al matrimonio ai loro padri tremendamente felici ed emozionati.

Fanno volare colombine bianche in cielo, e passeggiano con una rosa bianca tra i capelli, a simboleggiare la loro costanza e il loro impegno nel mantenere fede a una promessa di cui probabilmente non conoscono i termini.

Un bimbo che ne sa di sesso a 6 anni, e a 12, può davvero giurare solennementeche non avrà mia voglia di farlo finchè non sarà tutelata, in quanto donna, da una fede al dito?

La questione traballa, e traballa soprattutto perchè sembra quasi che si approfitti dell’occasione per festeggiare, per dare ai vicini di casa l’idea di una famiglia perfetta e sorridente, per consolarsi di aver legato per sempre la figlia a un giuramento che, si spera,  manterrà, dimenticando per un attimo che intorno è l’America, che intorno è il mondo, e che oramai per fare sesso basta accendere una web-cam e spogliarsi, a qualunque età.

C’è chi definisce questi Balli degli agghiaccianti ritrovi per folli integralisti: facile convincere le bambine, quando c’è da vestirsi bene e da truccarsi col permesso di mamma e papà. Facile convincere i padri a regalare al mondo, per un istante,  la speranza di mantenere intatta la virtù delle proprie bambine in un ballo pubblico e della propria famiglia nel quartiere.

Chi lo spiega  che le percentuali smentiscono le buone, ma inusuali intenzioni dei Balli della Purezza? Che quelle che promettono di non fare sesso se non dopo il matrimonio cascano nel delizioso tranello dell’amore fisico in media 18 mesi dopo quelle che invece, zitte zitte, incuranti del terribile peccato commesso, non promettono un bel niente?

E qui, il topos ci sta: chi è senza peccato, la scagli pure la pietra. La scagli su questi papà ingegneri, dottori, insegnanti, che credono di dare una bella lezione di vita alle loro bambine, tutte dedite al gossip, alle star, al look, insegnando loro che per fare una cosa, un’ottima cosa e per niente deprecabile, trattandosi di scelte personali, bisogna giurare, inculcando un senso di colpa tremendo se mai la promessa non fosse mantenuta, portandole a pensare: “Il mio papino mi ha organizzato la festa, ha speso un botto di soldi, e io mi sono lasciata infinocchiare dal mio fidanzato“.

E  poi chissà, magari riuscirete a cogliere le buone intenzioni di certi padri che, in America, ogni anno, dicono alle figlie di vestirsi bene, di truccarsi, di calarsi nella parte dell’estatica bambina in visibilio per il gesto d’amore che il genitore sta compiendo, alla promettente incitazione: “Muoviti! Andiamo a ballare!“.

0 Comments

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*