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Come diventare un professionista della scrittura?

Come diventare un professionista della scrittura?
March 12, 2009 Gio

Scrivere può essere una croce e una delizia. Può aiutare a esorcizzare, può essere uno sfogo, può diventare un modo per sdrammatizzare problemi e difficoltà, e quando va bene, può diventare un lavoro.

La questione è spinosa.

Sogni da sempre di diventare una giornalista affermata, un grande scrittore? Vi sarete già accorti che non è facile e che le scale da salire sono più ripide di quanto pensaste.

In genere, chi scrive lo fa da una vita, ha all’attivo un numero imprecisato di articoli o racconti, o addirittura romanzi. Ha letto molto e quindi ha anche una base cultural/letteraria non indifferente. Le strade da seguire sono due, in base a queli attitudini avete. Oggi parliamo della professione del giornalista.

Vuoi fare il giornalista?

Si comincia dalle basi e si prende in considerazione il probabile sfruttamento in una redazione di un giornale locale. Forse non proprio di sfruttamento si tratta: ma considerate che, senza esperienza alcuna, potrebbero fare di voi una trottola vagante a questa o quella assemblea in questo o quel paesino sperduto. Se siete fotunati da trovare lavoro, e forti abbastanza da resistere almeno 2 anni, con ottanta articoli firmati, potrete avere diritto, pagando, ovviamente, ad avere il tesserino da pubblicista, che è il primo passo per diventare poi professionista.

Come per tutti gli apprendistati, il problema è mantenersi. Non pensate di guadagnare esageratamente in questi due anni, ma non scoraggiatevi: se volete lavorare sulla carta stampata questo è l’unico modo (a meno che non abbiate una consistente spinta dai piani alti).

Oppure potete buttarvi sul web. Le possibilità sono moltissime: i network di blog fioccano, e cercano autori. Se siete fortunati (ecco che ritorna la costante fortuna), vi pagheranno pure per un tot di articoli a settimana. E, se siete proprio super super fortunati, potrebbero anche, dopo due anni di collaborazione continuativa, darvi il tesserino (se il blog o il sito per cui scrivete è testata registrata).

La diatriba sempre accesa tra giornalisti e blogger è in questi giorni infuocata. Può un blogger, anche se produce molto, anche se fa articoli di qualità, considerarsi un giornalista? E soprattutto, questi blog, possono effettivamente soppiantare il giornalismo vecchio stile? Per darvi un’idea di cosa pensino i giornalisti dei blogger ( e quindi, ahimè, anche della sottoscritta), leggete questa intervista, che vi farà capire il loro punto di vista. Inoltre per sentire anche la voce dei blogger, vi rimando a un articolo sul Ciak di questo mese, dove critici di cinema tradizionali e i nuovi cine-blogger si chiedono quale sia il filo che li lega, e se effettivamente questo fila non sia già spezzato

Scrivere sul web è controproducente, sia che lo facciate con cognizione di causa, cioè per farvi notare, scrivendo articoli con tanto di fonti, interviste, con un taglio particolare, sia che invece lo facciate per hobby. Non c’è nessun riconoscimento, a volte neanche economico, e il vostro lavoro il più delle volte cadrà nel vuoto del web. Siete disposti a fare questo tipo di gavetta pur di sfondare (che è anche la mia filosofia)?

Fatelo, e metteteci la passione che mettereste in un lavoro che vi piace.

Lo stesso entusiasmo che mettereste nel cercare di pubblicare un romanzo, cosa di cui parleremo in un prossimo articolo.

1 Comment

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  1. Author

    […] Qui si parlava di come spuntarla in un mondo in cui tutti vorrebbero fare i giornalisti: reporter in erba, intervistatori d’assalto, cronisti di nera, e chi più ne ha più ne metta. Il fascino della redazione colpisce sempre: ci si immagina di continuo uno stuolo di giornalisti impegnatissimi a trovare la notizia del giorno fino a ore inenarrabili o a dare il nome a questo o a quel serial killer, mentre, pur avendo ancora un suo fascino, il mestiere del giornalista, come si diceva, si sta articolando, negli ultimi tempi, in modo del tutto diverso da quello che conosciamo. […]

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