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Il piacere di leggere: Dell’amore e di altri demoni

Il piacere di leggere: Dell’amore e di altri demoni
March 2, 2009 Gio

La lapide schizzò via al primo colpo,e una chioma viva di un color rame intenso si sparse fuori dalla cripta.Sulla lapide di marmo corroso dal tempo era leggibile solo un nome senza cognomi:Sierva Maria de Todos los Angeles”.

La storia dell’amante bambina aleggia tra le mura di quella cappella,e Gabriel Garcìa Marquez sceglie di essere vittima anche lui del fascino che quella creatura riesce ancora ad emanare. Una delle tante leggende caraibiche racconta la triste storia di una bambina di 12 anni, figlia di un marchese del tempo, morta di mal di rabbia. Dicono che fosse bellissima, circondata com’era da quel velo di capelli scuri che per voto non avrebbe mai potuto tagliare, come una sposa orgogliosa del suo abito nero. Raccontano che fosse trascurata dai genitori, e che avesse assimilato gli usi, i costumi e la lingua degli schiavi neri, per sfuggire a quella realtà che la odiava.
Nasce così “DELL’AMORE E DI ALTRI DEMONI“, romanzo forse sconosciuto di Gabriel Garcìa Màrquez, narratore colombiano (1928) fin troppo noto per “Cent’anni di solitudine” e “L’amore ai tempi del colera” ( si ricorda anche una recente trasposizione cinematografica di qeust’ultimo capolavoro). Premio nobel per la letteratura nel 1982, Màrquez inizia a creare il suo mondo poetico sin dall’infanzia, sullo sfondo di una Colombia sconvolta da violenti moti sociali e da periodi di cupa dittatura, che gli fanno capire che l’uomo(o perché no, i personaggi dei suoi romanzi) è irrimediabilmente solo, vittima del tempo e dei disastri sociali che vive. Sempre con le stesse convinzioni, Màrquez, da giornalista, entra nel 1955 nel glorioso mondo degli scrittori affermati.
“Dell’amore e di altri demoni”, in particolare, racconta la storia travagliata di una bambina di 12 anni, figlia di un uomo senza sentimenti e di una donna perversa, squallida e indegna. Sierva Maria sembra non fare caso all’indifferenza dei genitori, e cresce, amata e rispettata, negli alloggi degli schiavi dei colore. E’ solo una bambina,ma dei grandi percepisce l’odio e l’insofferenza, e lentamente, forse risucchiata dal morso del cane idrofobo che le trasmette la rabbia, perde l’innocenza e l’infanzia.
Ma Sierva Maria non ha mai conosciuto la felicità, non sa riconoscerla. Sembra già morta, perché ha capito che ciò che dice Abrenuncio, il medico stregone che di nascosto legge Voltaire, è vero.”Non c’è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità”. E l’amore? Quello finalmente arriva, la felicità appare e la bambina guarisce. E l’amore ha il viso di un prete, giunto fin lì per uccidere quel demone che Sierva Maria sembra avere in corpo.
“Dell’amore e di altri demoni”, sin dal poetico titolo, non è solo una storia d’amore, la vicenda non è incentrata sulla passione proibita di Sierva e del suo prete, e neanche sulla stessa Sierva. “Dell’amore e di altri demoni” racconta del male incurabile dell’infelicità, del cancro che rode il cuore perché non c’è nessuno che possa comprendere. Da leggere per sognare, con le ambientazioni classiche di Marquez, per viaggiare tra profumi e colori di un mondo lontano, per scoprire un autore cristallizzato nelle sue massime opere ma che ha scritto molto altro, per perdersi in una storia triste, ma senza tempo.

6 Comments

  1. Morgana 8 years ago

    Questo libro l’ho letto qualche anno fa, tutto d’un fiato, in due ore. Bellissimo ,mi è piaciuto molto di più di Cent’anni di solitudine.

  2. Tua Gio 8 years ago

    Io sono affezionata a Cent’anni di solitudine, ma Dell’amore e di altri demoni l’ho letto in un periodo particolare della mia vita e l’ho sempre considerato uno dei migliori che avessi letto, e non solo tra quelli di Marquez.. Ti consiglio, se mai ti fosse sfuggito tra i suoi, anche “Dodici racconti ramighi”, un gioiellino..vorrei rileggerlo, fa parte delle mie letture adolescenziali..magari ci farò una recensione! Hai altri libri da propormi?

    Ciao!

    Gio

  3. Morgana 8 years ago

    Ciao Gio, vorrei segnalarti i libri di un autoref rancese, Guillame Musso,sono romanzi molto particolari che mescolano storie d’amore con elementi soprannaturali, con uno stile tutto particolare e inconfondibile. Sono storie che fanno commuovere e riflettere. Il romanzo più famoso è L’uomo che credeva di non avere più tempo. Se leggi uno di questi libri ti affezioni subito all’autore e vai a cercare gli altri.

  4. Tua Gio 8 years ago

    Grazie Morgana..sabato passo in biblioteca e lo cerco!

    Cos’altro leggi? Mi sa che abbiamo gli stessi gusti!

    Perchè non mi mandi una recensione di uno di questi libri che ci faccio un articolo, in modo da proporlo ai lettori?

    Puoi mandarmelo sulla mail: gioblog@libero.it

    Ciao!

  5. Morgana 8 years ago

    Ciao Gio, grazie per la proposta, lo farò al più presto, sto appunto leggendo un libro di Carofiglio che mi piace molto, poi te ne parlerò . Ciao !

  6. Tua Gio 8 years ago

    Grazie Morgana!

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