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Il piacere di leggere: le storie di Montalbano

Il piacere di leggere: le storie di Montalbano
February 19, 2009 Gio

I personaggi letterari che conosciamo meglio sono quelli che ci accompagnano lungo tutta la nostra vita, o in fasi particolari, quelli cui ci avviciniamo per compatibilità di carattere, per simpatia immediata, per empatia. Per molti italiani, uno di questi amici di penna, tanto inventati quanto verosimili, è sicuramente Salvo Montalbano, nato da un’idea, e dall’esperienza, di Andrea Camilleri, siciliano doc, vero intenditore di ciò che al pubblico piace. A pensarci bene, sono 15 anni che Montalbano ci cammina accanto. Montalbano, che non ti tiene il muso se salti un romanzo: certi particolari della sua vita, l’unica filo rosso che lega tutte le sue storie, tornano a galla sempre, da un lato sollevando il lettore dal senso di colpa per aver saltato l’appuntamento con un episodio; dall’altro invogliandolo, assolutamente, a ritroso, a ripercorrere il punto che manca per il ricomponimento del puzzle. I libri che hanno come protagonista Montalbano sono dei gialli, ma non quelli che tengono il fiato sospeso, Camilleri non ne ha bisogno per tenere incollati al romanzo milioni di lettori. Tutto si svolge, come saprete, a Vigàta, paese immaginario in cui si riconosce Porto Empedocle, oggi luogo di culto per gli amanti del personaggio. Montalbano è un commissario schivo, iracondo, fedele, di testa e cuore buono, forte dei suoi valori, ricco di sentimenti: per una che lo ama, la lista dei pregi di questo personaggio che ha imparato ad accettare come vero, potrebbe essere infinita.

Circondato dai suoi collaboratori, Mimì Augello, Catarella, Fazio, Gallo, ospite perenne della trattoria da Enzo, buongustaio innato, adoratore della buona cucina, tutelato dalla cameriera Adelina con la sua divina pasta ‘ncasciata, fidanzato eterno di Livia (che tradisce, pur restandole fedele..si può?), che vive dall’altra parte dell’Italia, amico di ladri e gente onesta.

Le indagini sono un contorno a questo perenne via vai che è la vita nel commissariato di Vigata, o a Marinella, dove vive il commissario, in una villetta a ripa di mare. Morti ammazzati, sparizioni, meschinità, che con acutezza Montalbano riesce sempre a smontare, lavorando sugli altri e su sé stesso. Oramai passati i 50 anni, Salvo diventa più intimista. Le sue ultime fatiche, “Il campo del vasaio” e “L’età del dubbio” (2008), lo vedono impegnato in una lotta faticosa contro la coscienza che, con l’età che avanza, cambia e si modifica, a volte mestamente. Grande amante della buona letteratura, capita spesso che riesca a risolvere un’intricata indagine seguendo la pista già disegnata da un altro autore. E ancora, con i suoi modi bruschi, con la sua capacità di fari teatro, con il suo savoir faire che probabilmente non sa di avere (è molto timido, odia parlare in pubblico e le lodi, non ambisce a posti di primo piano, e non a casa rifiuta più volte la promozione che si meriterebbe), non fa che rendere il Lettore un amante appassionato delle sue avventure.

E se Montalbano fosse stato dall’altra parte, da quella dei ladri, degli assassini che riesce ad incastrare, dei mafiosi senza cuore, dei trafficanti, lo avremmo amato ugualmente? La penna di Camilleri ha creato un mito che non poteva che stare dalla parte dei buoni. Perché Montalbano è un buono, nonostante a volte sbagli, nonostante sappia di correre dei rischi, nonostante tradisca, a volte e sempre a fin di bene, nonostante non accetti le comuni vie solitamente imboccate dal resto del mondo.

E piace proprio per questo, perché non è infallibile, e perché, con l’età che avanza, sempre più ripiegato su sé stesso, ci mostra un lato del suo carattere che ce lo fa sentire ancora più vicino.

Camilleri ha annunciato, dopo l’ultimo romanzo con Montalbano protagonista “L’età del dubbio”, l’uscita del prossimo, anche se non è stata ancora fissata una data. Pare si chiamerò “Riccardino”. E noi siamo tutti qui, ad aspettarlo.

Bibliografia: (per capire quanti ce ne siamo persi e andarli a recuperare)

  • 1994, La forma dell’acqua
  • 1996
    • Il cane di terracotta
    • Il ladro di merendine
  • 1997, La voce del violino
  • 1998, Un mese con Montalbano (racconti)
  • 1999, Gli arancini di Montalbano (racconti)
  • 2000, La gita a Tindari
  • 2001, L‘odore della notte
  • 2002, La paura di Montalbano (racconti)
  • 2003, Il giro di boa
  • 2004
    • La pazienza del ragno
    • La prima indagine di Montalbano (racconti)
  • 2005, La luna di carta
  • 2006
    • La vampa d’agosto
    • Le ali della sfinge
  • 2007, La pista di sabbia
  • 2008
    • Il campo del vasaio
    • L’età del dubbio

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