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Lavorare e studiare all’estero: soluzioni (II°parte)

Lavorare e studiare all’estero: soluzioni (II°parte)
February 8, 2009 Gio

Lavorare all’estero, è un’ottima soluzione, non solo per cambiare aria, ma anche per fare una bella esperienza.

Nel post di venerdi scorso, si parlava della possibilità che le ragazze hanno di partire per un paese straniero per fare la ragazza alla pari: in generale, è possibile, attraverso agenzie o giornali e siti internet specializzati, trovare una buona famiglia, accreditata, dove trascorrere dei mesi di formazione, lavorando come baby-sitter e frequentando un corso di lingua.

E’ proprio la lingua la cosa più importante. Di solito, chi parte, si aspetta di imparare sul campo. E lo può fare, perché i corsi ad hoc sono praticamente infiniti. Inoltre, già il solo avere a che fare con persone che dell’italiano non sanno che “Pizza” e “Mafia” (purtroppo) è un incentivo a sforzarsi e, senza remore, parlare una lingua nuova.

Tutti possono lanciarsi e proporsi per uno stage all’estero: le aziende specificano sempre se la sede del lavoro è fuori dall’Italia. In quel caso, approfittatene, perché le agevolazioni potrebbero essere molte. Le difficoltà di cercare un lavoro in un altro paese si riducono spesso alla ricerca di una sistemazione, e le aziende potrebbero aiutarvi in questo.

Se invece volete terminare, o addirittura cominciare i vostri studi all’estero, è possibile farlo in molte Università convenzionate, in tutto il mondo.

Le cose da valutare sono molte: in primo luogo, se desiderate approfittare solo di un periodo breve fuori dall’Italia, potete andare direttamente negli uffici Erasmus dell’Ateneo di provenienza, e approfittare così delle sovvenzioni universitarie.

Se invece la vostra intenzione è procedere a una formazione tout-court, bisogna individuare bene il percorso di studi da seguire. Studiare all’estero può essere una carta vincente, ma bisogna valutare il settore, gli sbocchi, così come si farebbe per qualunque corso di Laurea Italiano.

Avete perso la voglia di studiare, o non l’avete mai avuta? Allora andate sul motore di ricerca dell’Eures -il portale europeo della mobilità professionale – per sbirciare tra le possibilità lavorative più consone ai vostri interessi. Cuoco, bracciante, aiutante, muratore, cameriera: le possibilità sono infinite, basta armarsi di buona volontà e, a seconda del Paese, trovare l’offerta che fa per voi.

Infine, per ulteriori approfondimenti, potete visitare il sito del Centro Risorse Nazionale per l’Orientamento, dove potrete trovare notizie, documenti, informazioni utili, e tutto ciò che bisogna sapere prima di partire rispetto ai documenti.

E se tutto ciò non vi basta, sappiate che potrete tranquillamente salire su una nave da crociera convenzionata e studiare lì. Un sacco di studenti provenienti dai Paesi più diversi saranno lì con voi a studiare le materie più disparate. Il tutto condito dalla visita di posti lontani. La cosa, ovviamente, ha un costo non indifferente: ma nella marea di soluzioni disponibili al vostro soggiorno all’estero, anche questa potrebbe rientrare nelle vostre preferenze.

Insomma, non avete più scuse: le soluzioni sono tantissime, senza nessuna spesa esagerata (a parte debite eccezioni che saprete valutare), anzi, con la possibilità di guadagnare e magari di fare carriera. In un Paese che forse non è il vostro, ma che vi permetterà di ampliare le vostre conoscenze e la vostra cultura.

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