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Cinema: proposte di febbraio

Cinema: proposte di febbraio
February 1, 2009 Gio

L’insostenibile leggerezza del cinema di febbraio. Potrebbe essere questa una buona espressione per descrivere le proposte in arrivo dalla prossima settimana (o già nelle sale dallo scorso venerdi).

Perchè le storie struggenti al cinema, vanno, eccome. L’avrà pensato Sam Mendes, con il suo “Revolutionary Road, e la reunion con Di Caprio e la Winslet (ne avevamo già parlato qui), e anche Tom Cruise con “Operazione Valchiriadi Bryan Singer.

Ottima idea uscire con un film contro Hitler una manciata di giorni dopo la commemorazione delle vittime dell’Olocausto: si narrano le vicende del generale nazista von Stauffemberg (Cruise), che progettò la morte del Furher. Ovviamente il progetto è andata male, e questo lo sappiamo tutti, Ma producendo un colossal simile, il buon vecchio Tom vuole farci pensare. Vuole portare il suo pubblico fuori dallo schema che impone (giustamente) come sole e uniche vittime quelle dei campi di concentramento. Tra le fila naziste, c’era aria di ribellione verso un sistema malato. Le critiche non si sono fatte attendere: c’è chi dice che la Germania, dove è stato girato il film, non abbia accolto benissimo il povero adepto di Scientology, in quanto adepto di Scientology. E forse neanche la storia che voleva raccontare.

Il 6 febbraio esce anche un docu-film di Ron Howard, si, sempre lui, quello dei giorni felici di “Happy Days”, poi trapiantato alla regia con il “Codice da Vinci”. Il film, “Frost/Nixon”, racconta dell’intervista più seguita nella storia americana, quella che il presidente Nixon, tre anni dopo il Watergate, rilasciò al giornalista Frost. Portare sul grande schermo una “cosa televisiva” non dev’essere stato facile: ma pare che lo sforzo del regista sia valso, e che il film scorra, tra la finzione (quella televisiva) e la realtà (quella storica).Non ci resta che aspettare venerdi per vederlo.

La notizia dell’ultimo momento è che Maryl Streep non canta più ( come in “Mamma Mia”) e che è uscita dal mondo delle fashion addict (dopo “Il diavolo veste Prada“). La notizia vecchia è che la Streep è talmente eclettica che potrebbe permettersi di portare sullo schermo qualsiasi ruolo possibile e immaginabile. Dal 30 gennaio è nelle sale con “Il dubbio“. Cosa inquieta la Streep, in questa pellicola di Shanley ( già autore teatrale), che questa volta veste i panni austeri di una suora in un collegio degli anni ’60? Il dubbio che il parroco, altro pilastro del collegio, nutra, nei confronti di uno studente di colore un interesse un po’ troppo particolare. La sceneggiatura, coadiuvata da fondamenta teatrali, è un po’ vecchio stile, e per questo non delude. Così come, mai, delude Maryl Streep.

Se invece il clima fashion e trendy de “Il diavolo veste Prada” vi manca un po’, e aspettare per chiudervi nel buio in sala non vi dispiace, “Confession of a shopaholic” fa per voi. Questo titolo non vi dirà probabilmente nulla, ma cosa vi viene in mente se aggiungo che il titolo italiano è “I love shopping“? Ovviamente parliamo della trasposizione cinematografica del best-seller culto di Sophie Kinsella, che piacerà molto alle ragazze, un po’ meno ai loro fidanzati.

Che potranno rifarsi costringendo la propria donna a vedere, senza rimpianto, il già famoso “Lo strano caso di Benjamin Button” con Brad Pitt e l’eterea Cate Blanchette. Volete saperne di più su questi film prossimamente nelle sale? Continuate a tenere d’occhio queste pagine: ne riparleremo.

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