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“Eataly”, un Italia da gustare.

“Eataly”, un Italia da gustare.
January 25, 2009 Gio

Mangiare, e farlo bene, sono due delle prerogative fondamentali per noi italiani, dato che possiamo permetterci qualunque cosa in cucina, grazie ai sapori e ai prodotti di qualità cui siamo abituati.

E’ per questo che nascono le rassegne e le manifestazioni gastronomiche: per invitare gli amanti del buon cibo ad una tavola imbandita riccamente, con gusto e dovizia.

Due anni fa prendeva il via la rassegna enogastronomica “Eataly“, a Torino. Una vera e propria boutique del cibo di qualità, che oggi, proprio nei giorni clou, vede nascere il gemellaggio con Eataly Bologna, Tokyo e New York. Proprio questa globalizzazione del gusto non fa altro che aumentare l’importanza di certe rassegne nel mondo. Quella di Torino, intanto, fa la storia del sapore e dello slow food.

Stand all’esterno e più di cinquanta bancarelle accolgono il visitatore che si avvia all’interno.

Una rassegna di libri di cucina provenienti da tutto il mondo e approfondimenti sullo slow food, che rappresenta la voglia di mangiare bene, “lentamente”, in contrapposizione con le nuove tendenze too fast che hanno invaso la cucina internazionale e globalizzata. Una ressa sterminata all’interno per quella che potremo definire uno store di lusso della gastronomia per intenditori e non.

Un vasto supermercato, dove il visitatore/curioso/goloso trova di che soddisfarsi: da tutti i tipi di pasta fatta in casa, alle salsine, conserve, dolciumi e tutto ciò che potrebbe servire in cucina. Uno sterminato bancone di cose buone, di provenienza certificata e variegata (non solo le specialità piemontesi ma anche di tutte le altre regioni italiane).

Tra degustazioni di dolci, formaggi e salumi, il giro continua, ma più di tutto ciò che colpisce sono gli odori: variegati, misti e prepotenti, una miscela di gusti e sapori che, prima di arrivare nel nostro stomaco toccano il nostro naso.

“Eataly” è una manifestazione che non delude: chiunque può prendere un carrello e addentrarsi tra gli espositori colmi di proposte. La cioccolata di migliore qualità e i formaggi, i salumi, la verdura, una vera e propria spesa salutare.

L’enoteca offre una quantità di vini provenienti da tutte le regioni italiane indimenticabile per gli appassionati, altrettanto quella della birra.

come per ogni buona rassegna che si rispetti, musica e cene a tema, nei ristorantini letteralmente presi d’assalto, dove proprio in questo week-end si sono potuti assaggiare cene newyorkesi e ricche prelibatezze bolognesi, per non parlare del menù Italia/Giappone, in onore delle prossime aperture della rassegna Eataly anche in queste città.

Mangiare bene si può, spendendo magari un po’ di più, ma non pentendosi mai di quello che si è comprato.

Eataly è solo un esempio delle tante manifestazioni enogastronomiche presenti su tutto il territorio nazionale: basta saper guardarsi intorno e trovare quella giusta, adatta ai desideri di ogni consumatore.

Consumatore che deve stare attento : perchè se si è ciò che si mangia, non c’è garanzia migliore per il nostro essere che scegliere del cibo sano, il più delle volte proveniente alla tradizione contadina, specchio di una società passata che non è andata perduta nei sapori che ancora oggi gustiamo.

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