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Il piacere di leggere: Caos Calmo

Il piacere di leggere: Caos Calmo
January 21, 2009 Gio

Un buon libro è come una tisana. Rilassante, calda, avvolgente, e allo stesso tempo, un palliativo come un altro, perchè in realtà, non è che la tisana abbia proprietà terapeutiche collaudate contro problemi e stress. Così un bel libro.

Quello che voglio proporre oggi ai miei lettori non è nè una novità in edicola (è un romanzo del 2005), nè un libro facile da digerire.

Ma un libro, un buon libro, non ha data di scadenza; parlarne dopo il periodo di clamori non fa che aumentare il suo appeal letterario.

“Caos Calmo” è un romanzo del 2005, scritto da Sandro Veronesi. Come per qualsiasi libro da cui sia stata tratta una versione cinematografica (abbastanza recente, con Nanni Moretti e Isabella Ferrari), anche in questo caso la mente è offuscata dalle polemiche per il film, più che dagli elogi per l’autore originale.

Si, è il film con la scena di sesso anale molto, molto forte, ma necessaria al fine di stabilire un rapporto veritiero con il romanzo. Dimenticare il polverone seguito a questa scelta visiva stilistica, aiuta a calarsi meglio nell’atmosfera creata dall’autore del libro che oggi voglio fortemente consigliarvi.

In primo luogo, è un libro scritto da un uomo, che parla di un uomo e del suo mondo, rivolto però a donne che amano le emozioni forti. Non disdegnerà però gli uomini, che, seppur lontani anni luce dalle esperienze di Pietro, il protagonista, non tarderanno a riconoscersi nei suoi flussi mentali cosi magistralmente esposti dalla scrittura di Veronesi.

Perchè questo libro, tra tanti che costellano il panorama editoriale italiano? Perchè è un buon romanzo, perchè è ininfluente che sia passato del tempo dalla sua prima apparizione in libreria, perchè certe storie rimangono nonostante tutto.

Pietro è un uomo, un grosso produttore televisivo della Milano bene, ha una figlia, una compagna, un fratello stilista famoso, una cognata con cui ha avuto una storia e che non ha mai dimenticato. Mentre salva in mare un’altra donna, in quel momento la sua, di donna, muore. Cinque, sei pagine immersi nell’acqua salata con Pietro che tenta il salvataggio di una donna infelice che vuole morire, mentre Lara, la sua donna, muore sotto gli occhi della bambina. Poi, lo stacco, di nuovo Milano, la bambina, la stellina, come lui la chiama. E una decisione repentina attorno a cui girerà senza tregua tutto il vortice di vite e di emozioni che si avvicineranno a Pietro. Guardando la sua bambina, decide che rimarrà ad aspettarla fuori dalla scuola fino all’ora di uscita, per farle sentire che andrà tutto bene dopo la morte della madre. E così fa, per tutto un autunno. Il mondo non si ferma, solo cambia direzione: l’ufficio diventa la sua macchina, i suoi collaboratori, il suo capo, vanno da lui, perchè Pietro da quella scuola non si muove. Poi, l’incontro con quella donna tirata fuori dal mare per i capelli, con la quale ha un unico, violento, animalesco incontro sull’erba. Poi, la presa di coscienza, grazie a sua figlia, la ripresa di una vita normale, anche se la normalità non è contestualizzabile, quando diventa “normale” la scelta di un padre di aspettare la figlia, tutto il giorno, per mesi, fuori dalla sua scuola.

Perchè leggere un libro come “Caos Calmo”? Perchè scorre, fluido ma senza leggerezza. Perchè il sentimento del padre per la sua bambina è più forte di qualsiasi altra brutta storia (e sono tante) raccontata nel romanzo. Perchè bastano pochi giorni per finire quelle pagine, con un gusto dolceamaro in bocca.

Perchè un libro non ha una data di scadenza, non va a male.

Perchè fa bene leggere un buon libro, una volta tanto, nonostante tutto.

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