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“Pitti uomo” tra moda e tendenze

“Pitti uomo” tra moda e tendenze
January 18, 2009 Gio

Uomini e donne sono diversi in molte cose, ma più di tutto, hanno interessi e gusti diversi in fatto di moda. Il più delle volte pare che certi uomini non abbiano il minimo riguardo per ciò che fa tendenza e ciò che non la fa, e parlare di haute couture con questa tipologia è quasi impossibile.

Non dicono la stessa cosa, anzi, declamano tutto il contrario coloro, maschi in prima linea, essendo una volta tanto la manifestazione dedicata  a loro, che hanno preso parte alla famosissima maratona Pitti Uomo, che, da Firenze, ogni anno e da 75 anni, accompagna la moda maschile verso lidi di tendenza.

Più di ettecento aziende presenti, 900 marchi esposti, molti ospiti, e tante novità.

Una tra le tante, l’apertura alla società e ai suoi problemi, che si è concretizzata nella mostra sul lavoro, inaugurata il giorno di apertura della manifestazione.

Tute da lavoro e accessori, tra questi anche capi firmati (da Prada, Moschino, Comme de Garçons, Yamamoto, CP Company, Stone Island). La mostra, allestita da Oliviero Toscani, noto per le sue innovative campagne pubblicitarie, intitolata Workwear, denota interesse  per il mondo e per ciò che significa fare moda all’interno di esso. Lo stesso Toscani dice:  “I nostri abiti sono l’immagine e la sicurezza di ciò che siamo e facciamo, accreditando ala moda una marcia sociale in più rispetto a quella che solitamente le si da.

Tante le novità e i lanci, tra cui quelle di Furla con la sua nuova linea di accessori uomo.

L’ospite speciale dell’edizione, il designer statunitense Thom Browne, che  ha presentato la sua MensWear collection autunno-inverno 2009/2010. Chi è l’uomo di Browne? E’ un uomo austero, tradizionalista quanto basta, con cravatte extra long dello stesso tessuto dell’abito, pantaloni alla caviglia che lasciano trasparire l’assenza totale della calza. Eccessi e gusto un po’ retrò per una sfilata che non ha lasciato indifferenti.

In generale, la moda dell’inverno presentata a Pitti Uomo edizione 2009 punta sul kaki, in ricordo dei grandi del cinema che ne hanno fatto una tendenza: Paul Newman e Steve Mc Queen, per citarne due.

Ancora, gli echi della tradizione giapponese si riflettono sulla moda. Sono stati infatti presentati i jeans Seal key, in tela kurabo, cotone coltivato biologicamente, bottoni in cocco e logo ricamato.

La maratona della moda, che fino a marzo attraverseràtutte le maggiori capitali mondiali del fashion, come ogni anno, a Firenze, ha riscosso molto successo.

Seguire la moda può essere divertente, e il successo della manifestazione non fa che dimostrare l’interesse globale che, anche per gli uomini, il particolare fa la differenza.

Gli appassionati di stile, design e menswear di tendenza lo sanno, d’altronde: sentirsi a proprio agio nei panni in cui ci si cala è fondamentale per lasciar trasparire forza e sicurezza.

Pitti uomo, tra le tante manifestazioni di moda presenti nel panorama italiano, ospita quel glamour che non tutti i giorni possiamo avere a portata di mano. L’alta sartoria costa e costano certi particolari che vorremo fortemente ma che non sono per noi accessibili. Cosa resta, allora, di questo strabiliante mondo che è la moda?

Tante cose belle da gustare anche solo con gli occhi, belle manifestazioni come Pitti uomo che è stata, e sarà l’anno prossimo, un patinato gradino da salire per raggiungere lo stile ricercato che tutti vorremmo.





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