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Chirurgia plastica: un must tra le giovanissime italiane

Chirurgia plastica: un must tra le giovanissime italiane
January 14, 2009 Gio

E’ notizia fresca fresca, di quelle che fanno parlare, non fosse altro che per l’importanza del programma.

Al Grande fratello è arrivata una nuova concorrente super rifatta. Fin qui, poco da dire, non è nè la prima, nè l’ultima.

Il problema, quello che fa discutere, è che la ragazza in questione ha 21 anni, una ragazzina, insomma, e che, secondo le sue parole, il giorno dopo aver compiuto 18 anni si sia precipitata dal chirurgo plastico per rifarsi il seno, passando da una per niente triste terza a un’immotivata sesta.

La chirurgia estetica impazza, non solo tra i vip. Da quando anche la gente comune l’ha scoperta, pare che non si possa sopravvivere senza ritocchino. Labbra, seno, fianchi, naso, zigomi, nessuna parte del corpo è esclusa da questo restauro.

In quest’epoca di veline e vallette, senza il seno perfetto e la bocca giusta non si va avanti. Il problema è che sono le giovanissime a volersi cambiare ancor prima del tempo: in Italia impazza la moda di regalare (appena raggiunta la soglia dei 18 anni), un bel buono da ritocco.

In America, invece, le cose non vanno più bene. Il chirurgo plastico non attira più, e le richieste hanno registrato una decrescita del 50%. La patria di Pamela Anderson, eroina delle forme giunoniche (finte) rimarrà delusa da questo volta-faccia alla chirurgia. Pare che la crisi economica abbia bloccato il mercato della chirurgia plastica, fino a poco tempo fa in crescita vertiginosa, e che molti chirurghi offrano la possibilità di rateizzare il pagamento di certi servizi di abbellimento.

L’Italia, che con l’America, in fatto di precorrere i tempi, non ha nulla a che fare (arriva in ritardo anche in questo), vede in questo periodo di crisi un aumento della richiesta, soprattutto da parte dei giovanissimi.

La richiesta, da parte della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è quella di bloccare i regali  dedicati alla bellezza alle  ragazzine.

Che, dal canto loro, e un esempio lampante è la concorrente del Grande Fratello con il suo seno spropositato, sono ben contente di ricevere in dono certi pensierini. Per il prezzo si va incontro alle esigenze di tutti: chiunque si può permettere un ritocchino.

Il problema è capire quando il cambiamento è necessario: il più delle volte non lo è mai.

Pensare a se stessi e alle proprie esigenze non significa cambiarsi necessariamente, rischiando di non riconoscersi nè tantomeno di assomigliare al modello cui si vuole assomigliare.

Bellezza o no, velina o no, andare dal chirurgo plastico in primo luogo comporta il sottoporsi ad un operazione, che non è mai cosa bella. Andarci da ragazzine, alla ricerca di una chimera che è la bellezza e la forma fisica perfetta, è fuorviante e inutile.

Se in America ormai ritoccarsi non è più di moda, in Italia è un must imperdibile, quasi come se farsi ridurre o aumentare il seno fosse facile come cambiare cappotto o taglio di capelli.

I modelli sbagliati non portano da nessuna parte: meglio ricordarsene prima di regalare un buono a una diciottenne senza arte nè parte che non pretende altro che di essere bella. E per quanto poi?


Giò

1 Comment

  1. Dany 9 years ago

    Bel post! Speriamo che faccia riflettere i cervellini vuoti! Brava Giò!

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