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Manuale del colloquio perfetto (seconda parte)

Manuale del colloquio perfetto (seconda parte)
January 8, 2009 Gio

Presentarsi a un colloquio di lavoro è un’impresa non da poco, eppure c’abbiamo fatto un po’ tutti l’abitudine.

Come si diceva nel post di ieri, in cui si cercava di dare delle dritte in fatto di look, il problema non è tanto trovarsi sulla sedia e farsi esaminare, ma tutto ciò che questo comporta.

Oggi analizzeremo il momento clou, e cercheremo di capire come bisogna comportarsi una volta arrivati davanti all’addetta di risorse umane che potrebbe selezionarvi.

In primo luogo, soprattutto se si tratta del lavoro dei vostri sogni, è meglio mettere da parte il nervosismo, e lasciarlo da parte per dopo, cioè per i divertentissimi momenti in attesa di un feedback, o negativo o positivo. Di solito, almeno le aziende più serie, tendono a chiamare in entrambi i casi, ma i tempi possono variare, per cui potreste essere tra i fortunati che aspettano almeno una settimana per sapere se hanno ottenuto o no quel benedetto lavoro.

In sala d’attesa la parola d’ordine è relax. Se intorno avete solo mobili extra-lusso e tappeti persiani, statue di bronzo e lampadari d’oro zecchino, non lasciatevi intimidire: voi non siete da meno, e non è detto che la sala d’aspetto rispecchi tutta l’azienda. Nel caso in cui poi scopriste che è tutto extra-lusso, non siete comunque autorizzati a lasciarvi andare a ragionamenti tipo: “Oddio, se mi prendono, come mi vestirò per venire a lavoro?”, perché ancora non siete stati assunti, e questi pensieri non fanno altro che aumentare il nervosismo.

Addentrarsi nel impervio discorso della postura da tenere quando si è seduti sulla fatidica sedia è rischioso: perché ogni vostro minuscolo gesto e movimento vi costerà caro, se non ne conoscete il significato.

La popolazione media sa a malapena che incrociare le braccia è segno di chiusura verso il prossimo, ma pochi, davvero pochi, sanno che tenere le gambe unite e vicine indica timore reverenziale verso chi avete davanti. Insomma, pare che prima di presentarsi a uno di questi colloqui, avere delle nozioni di psicologia sia fondamentale.

Superato l’imbarazzo iniziale, saprete sicuramente rispondere a tutte le domande, seppur strane o a vostro parere inutili, che vi verranno poste: molte servono solo a tastare il vostro grado di autocontrollo, non perdetelo per strada.

Non fate trasparire le vostre emozioni: davanti avrete degli inespressivi selezionatori che nella maggior parte dei casi continueranno a guardarvi senza dare segni di apprezzamento. E’ normale, e non necessariamente state dicendo delle baggianate ai loro occhi. Siate quindi imperturbabili anche nel momento in cui vi presenteranno nei dettagli l’offerta, con stipendio e orari.

Se lo stipendio vi sembra inadeguato, non è il momento di farlo presente: purtroppo, dati i tempi che corrono, probabilmente sarà inadeguato, ma non è il caso di specificarlo. Siete un pesciolino in un mare di disoccupati in cerca di lavoro, sarete seguiti da un altro candidato disposto ad accettare quello che a voi sembra una miseria (e sicuramente lo è), e i selezionatori lo sanno.

Per cui, glissate e sorridete, siate pronti a rispondere, presentate bene le esperienze che avete nel vostro bagaglio, non dimenticatene neanche una e, alla fine, andate via senza voltarvi indietro.

Sicuramente sarete già in modalità attesa snervante in attesa di riscontro, ma non datelo a vedere.

E se pensate che, per fare un buon colloquio, bisogna essere della macchine, vi sbagliate: la forza sta nel dissimulare e nel sapersi vendere e saper vendere quello che sapete fare.

Perché come siamo tutti diversi, ed è quella la nostra forza.

In bocca al lupo a tutti voi, candidati.

Giò

2 Comments

  1. eugenia 8 years ago

    ciao!
    sto cercando delle scuole di moda per l’anno prossimo ….

    QUALCUNO DI VOI ha sentito parlare di campusdellamoda?

    ho controllato il sito http://www.campusdellamoda.it
    è una scuola nuova quindi mi piacerebbe avere dei pareri da altri..
    ciao!

    • Gio 8 years ago

      @Eugenia: ciao! L’idea di lavorare nella moda è molto bella, complimenti. L’offerta della scuola che proponi mi pare ottima: ci sono corsi post-diploma, corsi estivi, master. Data la tua eta credo che tu voglia indirizzarti verso gli studi post diploma, vero? Il mio consiglio, a prescindere dalla scuola che seglierai, è quello di non lasciarti spaventare magari se dovessi trasferirti in un’altra città: le nuove esperienze sono sempre le migliori, specie nelle città più grandi. Per quanto riguarda campus della moda di cui lanci il link, mi sembra carina, ma dire che è ben organizzata è forse troppo, adesso come adesso. Se riesci, per tutte le scuole che rientreranno nelle tue scelte, facci un salto: vai a vedere com’è, se ti piace, se ti fa sentire a tuo agio. E’ un piccolo sforzo che però ti aiuterà nella scelta!

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