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Manuale del colloquio perfetto

Manuale del colloquio perfetto
January 7, 2009 Gio

Sono tanti, troppi, Il più delle volte spossanti e inconcludenti. E si muovono in un circolo vizioso, perché se va male uno, il successivo è d’obbligo. Ovviamente si parla di colloqui di lavoro, quella situazione in cui tutti, prima o poi nella vita, si sono trovati.

Il problema, in realtà, non è tanto il momento in sé, per intenderci quello in cui ci si ritrova seduti su una sedia a parlare dell’argomento della tesi (per i neolaureati) o delle esperienze passate (per quei fortunati che ne hanno) con un inespressivo selezionatore del personale.

In questo caso, affronteremo meglio il problema di molte donne affacciatesi da poco sul mondo del lavoro, che non sanno come comportarsi in questa particolare situazione.

In primo luogo, prima di presentarsi al colloquio, bisogna cercare di inquadrare l’azienda e comportarsi di conseguenza. Certo, a meno che non si tratti di grandi marchi, è abbastanza improbabile conoscere lo stile o l’economia interna a un’azienda qualunque, per cui già decidere l’abbigliamento diventa un punto interrogativo. E anche l’atteggiamento da tenere diventa opinabile.

I consigli in fatto di abbigliamento, di solito si orientano verso un look castigato ma professional, per gli uomini è più semplice, il completo, spezzato magari dal jeans per attutire il colpo di una mise troppo elegante, è un ever-green del colloquio.

Ma le ragazze? Come dovrebbero vestirsi per fare una buona impressione con i tostissimi selezionatori, che, accuratamente formati, sanno analizzare e sezionare ogni minimo dettaglio fisico e psicologico della persona che hanno davanti (e cioè, proprio voi)?

Dicevamo, look castigato, quel tanto che basta per far capire che non si è una femme fatale ma solo una semplice ragazza in cerca di lavoro; professional, perché sempre di lavoro (eventuale) si parla. Bisogna mettere da parte, quindi, per l’occasione, scarpe da ginnastica, jeans sdruciti, t-shirt slargate. Insomma, è necessario allontanare da sé l’immagine della studentessa universitaria che siete state fino a quel momento e aprirsi nuovi orizzonti di moda.

Molte, all’idea di strizzarsi in un tailleur, muoiono dentro, ma il risultato che si ottiene ad infilarsi un completo giacca, camicia, pantaloni o gonna è il migliore.

Mai, mai, presentarsi con scollature vertiginose e tacco 12, perché si rischia di fare brutta impressione sulle selezionatrici e di invogliare il selezionatore a fare di voi tutt’altro che una segretaria. Diciamo che non è molto carino neanche truccarsi in modo aggressivo, alla Marylin Manson buona, perché anche quello fa effetto su una persona, quella che vi sta davanti e che deve giudicare se siete adatte a quel lavoro, che probabilmente non apprezza il total dark o i colori pastello troppo accesi. Accessori si, ma non eccessivi, out out tra orecchini e collana, gli anelli possibilmente più piccoli di una mano, un bel fermaglio moda tra i capelli.

Domani entreremo nel dettaglio e cercheremo di spiegare come bisogna comportarsi una volta seduti sulla sedia da esaminando. Un lavoro facile, che tutti devono pur fare, per cercare di entrare, a tempo indeterminato o no, nel mondo del lavoro.

2 Comments

  1. Davide L 9 years ago

    ma scusa, e i maschi? dai qualche consiglio anche a noi! mica possiamo cullarci nel fatto che un completo scuro va sempre bene! a volte nemmeno quello è indicato!
    grazie!

  2. Tua Gio 9 years ago

    Presto, in arrivo, un bell’articolo per gli uomini!

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