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Lettera aperta a Carla Bruni

Lettera aperta a Carla Bruni
December 17, 2008 Gio

Cari amici di BlogPosh, come già mi lamentavo su BlogCuore, sono su un treno da ore. Il Natale chiama, e così torno dalla mia famiglia che mi reclama per le feste.

Riflettevo, data anche la scorpacciata di letture rosa che mi sto sorbendo da ore, che è da un po’ che non sentiamo parlare di Carla Bruni. Cioè, non tanto come un anno fa. Ora, diciamocelo, sarà anche stata una grande top model. prima del boom matrimoniale avevo beccato una sua intervista alle Iene, dove dichiarava di non volere sposarsi mai e poi mai, che aveva amato uomini e donne indistintamente e ancora tanti ne avrebbe amati, insomma, si stava un bel po’ divertendo da single. Mi aveva fatto una brutta impressione, io, che di lei non avevo mai sentito più di tanto parlare.

Dicevo, sarà anche stata famosa come topo model, ma come cantante non è che mi convincesse proprio. Invece, d’un tratto, è venuta fuori la storia di lei che frequentava Sarkozy, il novello presidente franceso, anche lui asceso alle cronache per tutto, fuorchè per la politica.

Ora, sarò pazza, forse appartengo a una generazione troppo lontana da quella di Carla Bruni, ma io non me  la filavo mica quando faceva la cantante e cinguettava “Ce quelq’un que m’a dit que tu m’aimais encore…”

Ma come sapete, il mondo del gossip è così, un giorno per Giò non sei nessuno, e il giorno dopo balzi davanti ai suoi occhi, nello splendore dei tuoi quarant’anni. Prima dicevi che non ti saresti mai sposata, Carla. Poi mi incontri Nicolas, per gli amici italiani di Carla Nicola, probabilmente, e diventi nouvelle madame de France.

Già non è che agli italiani stesse molto simpatica: basta ricordare l’imitazione di Fiorello. Insomma, da modella, mi è diventata modela si stile e di buone maniere.

Ovunque vada, è fotografata ed è sempre impeccabile: a chi sta meglio di lei la veletta?

Grazie, Carla. Eri già ricca di tuo, figuriamoci ad aggiungere al tuo conto quello di Nicola tuo marito.

Sapevamo già che saresti diventata un’icona di stile e che non avresti mai osato andare ai grandi magazzini per comprare il vestito di gala, non è da te.

Grazie, Carla, che hai sempre la piega perfetta, con i tuoi ciuffetti sbarazzini al punto giusto e i tuoi chignon perfetti quando sono richiesti, grazie perchè hai uno stuolo di parrucchieri ed estetisti pronti ad esaudire ogni tuo presidenziale desiderio.

Ah, Carla! Che ti addentri negli affari esteri e interni con la classe che ti contraddistingue, perchè tu sei impegnata nel sociale, tu capisci noi povere anime perse in questa valle di lacrime.

Carla, ormai i tuoi dischi non vanno più bene, l’ultimo non ha sfondato il cuore dei francesi. Perdonali, tu che puoi e sei sopra di tutti noi e d’altronde lo sei sempre stata, non capiscono la tua arte cosi sottile.

Carla, meno male che non sentiamo più parlare di te da un pò e che c’è solo tuo marito a sciropparsi le tue nenie.

In radio non le avremmo sopportate.

E ora ti do la buonanotte, Carla, sperando che tu possa ricambiare con un presidenziale saluto bon ton.

E un saluto anche a voi tutte, misere ma perfette, signore senza essere gran dame del ballo.

A domani,

giò

2 Comments

  1. Rachele 9 years ago

    A me la Bruni piace.

    Perchè tanta attenzione su di lei da parte di chi non la apprezza?

    Invidia?

    Stupore davanti al “miracolo” di quello che sa e può fare una donna se diventa moglie e pensa al futuro?

    Boh!?

    • Tua Gio 9 years ago

      Macchè invidia..antipatia, quella si, che siamo umani, non neghiamolo. Io, almeno, non lo nego. Lo ammetto: mi sta sulle scatole. E’ troppo melliflua per i miei gusti. Poi, che sia moglie di Sarkozy o del ciabattino poco me ne importa, cara Rachele. L’importante è come una si pone. Lei è una madama, e fa tutto per sembrarlo? Buon per lei: ma piacere a tutti, quello non si può.

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