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Lifestyle, la rubrica delle tendenze che seguite voi.

Lifestyle, la rubrica delle tendenze che seguite voi.
December 14, 2008 Gio

Cari amici di BlogPosh, reduce da un week-end spagnolo, torno carica di energie, di buone idee e di buoni propositi per il Natale.

In preparazione delle feste, ho in mente alcuni consigli da darvi per rendere più accogliente la vostra casa, per farvi belli, per scegliere i regali. In queste due settimane prenatalizie parleremo di voi e delle vostre abitudini, delle tradizioni del Natale, del look giusto e del vestito da indossare.

E anche voi uomini avrete di che essere accontentati: se siete ancora in alto mare per i regali potete scrivermi e ne parleremo insieme (ricordando che ho anche un indirizzo privato: gioblog[at]libero.it), ma potete contattarmi per qualsiasi altra cosa voi desideriate sapere, per dare voi dei consigli a me, per suggerimenti e quant’altro vi venga in mente.

Il blog nasce come modo per interagire con voi che leggete, sperando apprezziate gli argomenti che vi propongo e sempre aperta a ricevere critiche e spunti.

Oggi parte la rubrica Lifestyle, in cui chiacchiererò di alcune abitudini in voga, di tendenze e mode.

Particolarmente, è proprio dalla Spagna e dal mio breve soggiorno che scaturisce il post di stasera.

Ieri sera, con due amiche che vivono ad Alcalà (vicino Madrid) per motivi di studio, sono andata a fare la tapas. Fare la tapas è una traduzione italianissima, ovviamente, perdonatemi.

La tapas, almeno a me, pare sia un equivalente del nostro aperitivo. E’ un modo low cost di mangiare e permette a tutti di frequentare posti un po’ più in senza il rischio di svenarsi.

Ordini da bere e aggiungi un panino ripieno di qualunque cosa tu voglia: con due giri non sei sazio ma la cena è andata senza spendere le 20 euro canoniche.

In realtà, la tapas è un’usanza tradizionale in alcuni posti della Spagna, che non può essere paragonata, pur svolgendosi più o meno nelle stesse ore pre-serali, al nostro aperitivo, che è una tendenza, anch’essa low cost, ma più recente. Le intenzioni sono le medesime: spendere poco, mangiare tanto, stare in compagnia.

Non c’è bisogno di andare in Spagna per trovare differenze su come si fa l’aperitivo, perchè già in Italia troviamo degli evidenti contrasti.

Al Sud vige ancora la concezione tradizionale: alcolico o analcolico, patatine, noccioline, due olivette. Una tristezza! E’ difficile trovare dei posti dove offrano più di questo servizio. Il risultato è che la moda dell’aperitivo, dato il servizio, non si è molto diffusa, perché non è niente di speciale.

La cultura dell’aperitivo nasce da Roma in su, giù si trovano solo striminzite tartine senza arte né parte.

Vivendo in una grande città, ho avuto modo di apprezzare come effettivamente sia facilissimo mangiare senza spendere un occhio. Sia i locali alla moda, che quelli più accessibili offrono a tutti la possibilità di fare cena a buffet al costo di una consumazione.

Si mangia tanto, si paga tra le 6 e le 8 euro, si esce felici. I locali tra le 7 e le 10 sono presi d’assalto e si esce più spesso senza necessariamente uscire a cena con tutto ciò che questo comporta.

E che aperitivo sia, allora! O tapas, o in qualsiasi altro modo si chiami nel mondo.

La rubrica Lifestyle torna la prossima settimana con altre novità su mode, tendenze, costume, cose che conoscete bene, essendo tutte a portata di mano.

Giò quindi vi saluta, vi invita a seguirla come sempre anche su Blogcuore.com e vi augura un buon rientro a lavoro o a scuola!

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